
Quando si parla di scuola, spesso dai racconti degli anziani ma anche solo dei giovani di qualche anno fa, traspare una scuola con dei valori che purtroppo abbiamo perso. Basata sul modello “la scuola insegna, la famiglia educa”. Invece la scuola del presente ha perso totalmente i principi chiave per una convivenza pacifica, sana e per degli usi e costumi adeguati. La sottomissione degli insegnanti, la violenza e il bullismo, il vestiario poco consono e l'ostruzionismo che non permette il regolare andamento delle lezioni... sono all'ordine del giorno e purtroppo sotto gli occhi di tutti. Mi spiace, ma attualmente la scuola dell'obbligo (e in parte anche quelle post) sono diventati dei “Far West” e non vengono piu' considerati dei luoghi di culto. È una tendenza in atto nella società e la stessa si ripercuote nelle scuole. Per cui mi chiedo se non è il caso di guardare indietro, senza paura di essere tacciato di conservatore, e magari riprendere qualche esempio dal passato. È la scuola che deve imporre le regole e gli studenti le devono rispettare, e non viceversa. Onestamente come misura per contrastare il malandazzo in atto, ripropporrei le divise nelle scuole dell'obbligo. Gli studenti devono indossare degli abbigliamenti adeguati e meglio se questi vengono prescritti dalla scuola. Mi chiedo sempre come faccia un docente ad insegnare ad una classe, dove i propri alunni indossano: pantaloni a vita bassa con chiara visuale sulle mutande, piercing di ogni tipo, minigonne troppo “mini” e affini. Ci mancherebbe: liberissimi di vestirsi come meglio credono, ma almeno in questi luoghi si adeguino. Nicholas Marioli
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