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Nicholas Marioli - Aborto, per la difesa dell'etica individuale
Redazione
13 anni fa

Il prossimo 9 febbraio saremo chiamati alle urne per votare, tra i diversi temi, sull'iniziativa popolare federale denominata “Il finanziamento dell'aborto è una questione privata”.

Il testo della proposta chiede esplicitamente che, salvo eccezioni particolari, tale operazione venga finanziata individualmente.

L'introduzione di questo nuovo articolo costituzionale, consisterà nello stralcio dalle prestazioni coperte dall'assicurazione malattia obbligatoria.

Quindi sarà possibile stipulare un'assicurazione complementare che copra questo tipo di intervento oppure, pagando di tasca propria l'operazione.

La libertà di abortire verrà mantenuta e garantita, come già deciso dal popolo.

L’intento dichiarato dai promotori (esponenti UDC, PPD e di partiti minoritari di ispirazione cattolica) è quello di fermare l’obbligo per l’intera comunità di rendersi complici di una scelta personale che, agli occhi di molti, può risultare non accettabile sul piano etico.

Situazione che invece oggi accade, in quanto: tramite il pagamento del premio di cassa malattia vengono finanziati migliaia di aborti all’anno.

Prassi, a mio modo di vedere, ingiusta e poco rispettosa dell’etica individuale.

Non voglio entrare in un discorso sul quale sia giusto o meno l’aborto, ma fare una breve analisi sull’opportunità che vi sia o meno un suo finanziamento pubblico. È stato dato alla Lamal di base un compito che non è suo. La sua obbligatorietà ha per scopo, garantire a tutti i ceti la copertura sanitaria di base, quindi tutta la medicina cosiddetta “necessaria”, mentre tutti gli aggiuntivi devono essere assicurati con una polizza complementare (finanziamento individuale).

Per cui, non essendo una malattia, mal si comprende il suo inserimento in questo catalogo.

Garantire a tutti le cure mediche è un principio sano ed indiscutibile in una società solidale come la nostra, ma tutto questo è un eccessivo garantismo e una solidarietà ingiustificata.

Salvo casi particolari, eccezioni (previsto dall'articolo costituzionale dell'iniziativa) come ad esempio una gravidanza che metta in rischio la vita della madre oppure a causa di una violenza, l'aborto è una scelta personale. È giusto che in tali situazioni prevalga totalmente la libertà individuale e l'autodeterminazione, ma è altresi' corretto che ci si prenda fino in fondo le conseguenze delle proprie azioni. In questo caso sostenendo privatamente il costo dell'intervento e non chiamando alla cassa l'intera comunità.

Questa proposta rafforza la libertà individuale e di coscienza.

Nicholas Marioli

Già Candidato in Consiglio Comunale a Lugano

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