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Nenad Stojanovic: Federer presto in Ticino?
Redazione
16 anni fa

Il re del tennis è di nuovo in forma. Roger Federer ha vinto gli Swiss Indoors per la quarta volta! D’altronde, come poteva perdere, visto che giocava in casa, nella sua Basilea? Perdere in casa sarebbe stato un colpo troppo pesante, per lui e per i tifosi. A dire il vero, la vera patria di Federer non è Basilea-Città bensì Basilea-Campagna. È lì che è cresciuto. È lì che ha imparato a giocare a tennis. Ed è lì che ha sempre avuto domicilio, da sempre. O quasi. Due anni fa si è trasferito infatti a Wollerau, canton Svitto. La ragione principale del trasloco non era un mistero per nessuno: pagare meno imposte. È risaputo che i piccoli cantoni della Svizzera centrale e orientale – Svitto, Obvaldo e Nidvaldo, Uri, Zugo, Appenzello... – da una decina di anni continuano ad abbassare il carico fiscale per i più benestanti. Tutto lecito, tutto legale. Ma è sleale nei confronti degli altri cantoni, più popolosi, che non possono partecipare alla corsa al ribasso perché hanno delle infrastrutture importanti da finanziare: ospedali, scuole universitarie, offerte culturali, impianti sportivi... Il prossimo 28 novembre sarà possibile frenare questi abusi nella concorrenza fiscale votando “sì” all’iniziativa popolare “Per imposte eque” (www.fisco-equo.ch) Essa propone di fissare un limite minimo di imposta comunale e cantonale, ossia almeno il 22% per i redditi imponibili superiori ai 250’000 franchi annui. Meno dell’1 percento di contribuenti svizzeri ne sarebbe toccato. Cantoni e comuni saranno sempre liberi di praticare la concorrenza fiscale per il rimanente 99 percento. Solo sette cantoni dovrebbero aumentare le imposte per i più ricchi. In Ticino le imposte non aumenteranno e nessuno pagherà di più, siccome chi ha un reddito imponibile superiore ai 250’000 franchi paga già circa il 25% (a seconda del comune). Certo, se l’iniziativa passasse il re del tennis dovrebbe pagare qualcosa in più. Su questo non ci piove. C’è chi teme che a quel punto Federer scapperebbe all’estero. Ma dove? Anche dopo l’accettazione dell’iniziativa la Svizzera rimarrà il Paese fiscalmente più attrattivo nell’Europa occidentale. Sembra che solo alcuni Paesi dell’Europa orientale, come la Romania e la Bulgaria, offrano condizioni più vantaggiose. Ma io non penso proprio che Federer sia disposto a prendere domicilio in Romania o in Bulgaria. Non ha mica detto e ripetuto a più riprese che la Svizzera è il suo Paese del cuore, con una qualità di vita straordinaria? Non vorrà mica abbandonarla? È invece molto probabile che persone come Federer decidano di trasferire il proprio domicilio in un altro cantone. Perché stare in Obvaldo o Svitto se c’è poco o niente da risparmiare? A quel punto il Ticino – dove il carico fiscale risulta tuttora moderato, soprattutto in relazione ai cantoni romandi – diventerebbe la meta molto ambita. Si pensi soltanto al suo clima mediterraneo, con temperature piacevoli e tantissime giornate di sole, alla cordialità della sua gente, alla sua italianità... Non c’è dubbio che il nostro cantone non mancherà ad attirare la famiglia Federer. E tante altre persone benestanti che oggi abitano nella Svizzera centrale. A beneficiarne saranno le finanze comunali e cantonali in tutto il Ticino. Quindi, prepariamoci a dare il benvenuto a Roger Federer e alla sua famiglia! Ma prima dobbiamo votare “sì” il prossimo 28 novembre (o anche subito, per posta). Nenad Stojanovic, granconsigliere PS

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