
Tre pezzi sul portale Mattinonline in soli due giorni, conditi dall’abituale litania di accuse infondate, di cui ben due in primo piano e uno firmato dal deputato leghista Massimiliano Robbiani. Sì, proprio colui che voleva bruciarmi nel camino e che, pensando di scusarsi, mi ha fatto recapitare una pianta e un biglietto definendo il suo gesto una “cazzata”.
“Chi non vota Lega rischia di mandare la Micocci in governo: non fate questo errore!”.
Concetti analoghi a quelli di Robbiani, su Facebook, li esprime Boris Bignasca, che davvero non necessita di presentazioni e che è preoccupato per la mia entrata in Governo, che definisce “un incubo”. Senza contare i molti “amici” leghisti che sempre sui social non fanno che ricoprirmi di insulti, e le lettere anonime, che, in quanto tali, non posso attribuire con certezza…
E dire che Lorenzo Quadri aveva assicurato che mai più sarei stata oggetto delle attenzioni leghiste. Che pensare? Che, come si suole dire, la paura fa novanta.
Comunque una cosa è certa, persino se il PLR non raddoppiasse (ma ce la faremo!) e anche se io non fossi eletta (ma vedremo!) questa campagna ha già dimostrato che la speranza di cambiare il Ticino non abita più in via Monte Boglia. Erano nati bloccando l’autostrada, oggi la riempiono di radar. Si facevano fotografare con Umberto Bossi, adesso la Lombardia è solo frontalierato. Dicevano di lottare contro le clientele, ora le costruiscono. Hanno gestito il territorio ticinese per 20 anni, ora dicono che ci sono troppi capannoni e troppo traffico. Hanno cominciato la campagna dicendo che la sicurezza dei ticinesi era in pericolo poi, quando sono arrivate le cifre sulla criminalità in calo, hanno affermato che era tutto merito loro. Attaccano chiunque, anche sulle cifre spese per questa campagna elettorale, dimenticando che l’on. Gobbi ha dichiarato, esattamente come me, CHF 20'000, e che l’on. Zali non ha nemmeno risposto. E mai nessuno che metta nelle spese elettorali anche il finanziamento del Mattino della domenica (svariate migliaia di franchi ogni anno), organo di campagna elettorale permanente della Lega.
Perché in via Monte Boglia non cominciano a guardare in casa propria? Chi oggi dichiara di difendere i ticinesi è, in realtà, chi li ha maggiormente ricoperti di nuove tasse.
Certo, poi offrono, in periodo pre elettorale, la social card: CHF 100 per fare la spesa. Non vi ricorda gli EUR 80 elargiti in Italia nell’ultima campagna elettorale?
La Lega è questo: illusioni per tutti, insulti per molti, interessi per pochi.
Ma fino a quando potranno continuare? Lo decide ognuno di noi, il prossimo 19 aprile.
Natalia Ferrara Micocci, avvocato, candidata PLRT al Consiglio di Stato
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