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Nando Ceruso: 'Caro ambasciatore d'Italia ti scrivo...'
Redazione
17 anni fa

All'Ambasciatore italiano a Berna, Giuseppe Deodato,il susseguirsi dei preoccupanti eventi collegati agli effetti dello Scudo fiscale italiano ha generato un clima di sospetto e d’inquietudine nella comunità svizzera e in tutti gli italiani che vivono e lavorano in Svizzera. Le prese di posizione pubbliche del Ministro dell’economia Giulio Tremonti e le azioni che sono state messe in atto dalle forze dell’ordine nelle dogane e nelle filiali delle banche svizzere, stanno incrinando i consolidati rapporti di amicizia e di solidarietà vigenti tra i due Paesi. È indubbio che la comunità italiana domiciliata in questo Paese sta vivendo con un senso di disagio l’attuale situazione. In Svizzera, vivono oltre ottocentomila italiani, parte dei quali anche con cittadinanza svizzera (della seconda e terza generazione), e cinquantacinquemila lavoratori frontalieri italiani varcano giornalmente la frontiera per recarsi a lavorare nella Confederazione. Questi cittadini ritengono che la classe politica italiana si dimentichi troppo spesso della situazione di disagio che vivono, in particolare in questo periodo di crisi e d’insicurezza senza precedenti. Essi ritengono anche che il Governo che rappresenta uno Stato simbolo di democrazia non possa non far ricorso alla via diplomatica piuttosto che ad atteggiamenti poco rispettosi della tradizione di collaborazione e di tolleranza che contraddistinguono i rapporti tra i due Paesi. Sono quesiti, questi, che la comunità italiana e quella svizzera, in questi giorni di inquietudine, si pongono. Per tali ragioni, sicuro interprete della comunità italiana e italo-svizzera, che ho l’onore di rappresentare nei diversi consessi, chiedo cortesemente di notificare al Ministro degli esteri, on.le Franco Frattini e, per il suo tramite, al Governo italiano la protesta e le preoccupazioni dell’altra Italia che vive e lavora in Svizzera. Nando Ceruso, segretariato cantonale OCST

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