
Puo’ sembrare strano in questi giorni di notizie riguardanti soprattutto la Germania, dove si sente parlare di false dichiarazioni, (scandalo della carne di cavallo dichiarata come carne di manzo), di uova con bollino BIO provenienti da galline che un filo d’erba non lo hanno mai visto, di latte prodotto da mucche nutrite con mais contaminato, arrivare a una realtà come quella del Mendrisiotto. Fino ad oggi abbiamo avuto fortuna, oppure qualche ragione c’è se abbiamo un’ottima qualità nei prodotti che vediamo in vendita nei nostri negozi? Vorrei ricordare, quale candidato UDC, che le radici di questo partito sono quelle del Partito Agrario Ticinese fondato il 19.12.1920 da persone che avevano saputo amalgamare i valori del cristianesimo e del liberalismo. Dunque il “Verde” più vicino alla terra che esista. È storia di un partito che in Svizzera ha messo sulla propria bandiera i valori della classe media, dei piccoli commercianti “Gewerbe” e dei cittadini “Bürger”. È l’origine che ha portato alla resistenza, contro tutti gli altri partiti, all’entrata nell’Unione Europea (votazione sullo Spazio Economico Europeo). In Ticino fondamentale è stato il contributo della Lega dei Ticinesi. Resistenza oggi vista come una delle decisioni politiche più positive per la Svizzera. Di questa decisione approfitta anche il Mendrisiotto, e al mercato del mercoledì, prodotti locali di grande qualità possono trovare estimatori (ne meriterebbero di più, per il bene di tutti), siano essi frutta e verdura, oppure formaggi, salumi e altre specialità. Nel Mendrisiotto sono attivi artigiani di grandi capacità, viticoltori che sanno realizzare vini di qualità eccelsa, autentici gioielli a prezzi più che accessibili. Autenticità garantita da chi ci mette il proprio nome e la propria faccia, qui, a un tiro di sasso, non in Australia o in altri posti irraggiungibili nel caso di scoperta di una frode. Il Mendrisiotto soffre piuttosto le conseguenze di qualche discutibile concessione a senso unico, ne soffre in termini di traffico, di inquinamento e di salari spinti verso il basso. Ci si può pure chiedere se, com’era stato promesso, gli accordi di Schengen (respinti in Ticino e che oggi costano circa 10 volte di più di quanto era stato dichiarato) hanno davvero migliorato la sicurezza. Chi li ha voluti? Gli accordi bilaterali, così come sono, davvero favoriscono, il “piccolo” commercio e l’imprenditoria locale? Quel “piccolo” che rappresenta circa il 90% dei posti di lavoro? La qualità ha un prezzo, il non voler capire questo semplice principio, porta all’erosione di qualità (vedi www.agricoltura.ch), un’erosione che si diffonde poi sempre di più, fino allo scandalo della carne di cavallo venduta come carne di manzo. La corsa al prezzo più basso porta con il tempo all’abbandono del produttore locale, che è quello che ti offre la migliore carne ad un giusto prezzo, assolutamente in linea o anche inferiore a quelli della grande distribuzione. Carne proveniente da animali trattati secondo criteri di rispetto e controllati con serietà. Vogliamo un prezzo sempre più basso? Pensiamoci, dopotutto ne va della nostra salute. Non è meglio un prezzo giusto, ragionevole, che permetta all’artigiano di offrire un posto di lavoro in più, piuttosto che uno in meno? Mi sento verde, mi sento vicino all’anima agraria dell’UDC, il verde autentico, e l’odore di terra dopo la pioggia mi fanno sentire vivo. L’odore di officina, di atelier mi fanno apprezzare gente con i piedi per terra. Per me la piccola impresa merita di essere sostenuta con convinzione, anche, e proprio nel “piccolo” di una città come Mendrisio. Di farlo lo dicono tutti. Farlo con quel pizzico di convinzione in più è quello mi piacerebbe. Nadir Sutter Candidato UDC al Consiglio Comunale di Mendrisio
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