Cerca e trova immobili
Ospiti
Nadia Ghisolfi: Turbofurbo... bello, ma il Ticino è pronto?
Redazione
16 anni fa

Turbofurbo è il nome del primo festival in Ticino dedicato alla mobilità intelligente, che si è svolto dal 10 al 22 settembre 2010. Nel corso della scorsa sessione parlamentare, è stato proposto ai deputati di aderire all’iniziativa “al Gran Consiglio senza la mia auto”. Io ho deciso di aderire, scegliendo di recarmi con il treno da Biasca. La mia prima idea, in realtà, era quella di sostituire per un giorno intero il mezzo privato con quello pubblico. Dopo un breve controllo dell’orario dei treni e dei bus, ho subito dovuto trovare un’alternativa. Se la partenza, nonostante i tempi notevolemente maggiori rispetto al mezzo privato (1 ora e 20 contro 40 minuti), sarebbe stata comunque ancora possibile, non sarei mai riuscita a rientrare al mio domicilio! L’orario di chiusura della seduta odierna (lunedì 20 n.d.r.) è infatti prevista per le 20.00. L’ultimo collegamento che da Lavorgo sale a Chironico parte invece alle 18.35. Questo ha quindi di fatto escluso la possibilità di sostituire completamente il mezzo privato con quello pubblico. Ciononostante, ho deciso di usufruire del mezzo pubblico almeno per una parte del tragitto. Così ho preso il treno TILO a Biasca. Avrei preferito prenderlo a Faido, ma il biglietto di cui potevo disporre prevedeva solo collegamenti TILO (quelli con la “S” davanti per intenderci!), e quindi Faido era tagliato fuori. Personalmente trovo il viaggio in treno molto piacevole, molto più che il viaggio in macchina (soprattutto se si conduce). Si può leggere, ascoltare musica o semplicemente rilassarsi. Anche se solo per 14 minuti. Non ti ritrovi poi nel traffico cittadino, il che è sicuramente positivo. Per quel che concerne gli orari di rientro, le possibilità non sono tantissime: ovvero - qualora non si riuscisse a prendere il collegamento ad una determinata ora, bisognerebbe aspettare circa un’ora prima di poter prendere il successivo. Questo naturalmente non dà la flessibilità che invece garantisce il mezzo privato. Inoltre, dopo mezzanotte (00:05 per l’esattezza) non vi sono ulteriori collegamenti per Biasca. Dopo queste considerazioni la conclusione alla quale giungo è quella che il mezzo pubblico è positivo sotto molti aspetti. Purtroppo in Ticino l’offerta non è ancora abbastanza allettante per costituire un’alternativa al mezzo privato, soprattutto per chi come la sottoscritta vive in una zona discosta. È da diverso tempo che sono di questa convinzione ed è proprio in quest’ottica che avevo presentato, sulla base anche di quanto proposto a livello locale da Generazione Giovani, la mozione inerente un potenziamento dei trasporti pubblici, in particolare dei collegamenti serali. Il Consiglio di Stato si è purtroppo espresso in maniera negativa, ma ho richiesto di trasmettere la stessa ad una commissione del Gran Consiglio per esame e valutazione. Sono convinta che solo con un’offerta alternativa di qualità si può contrastare il continuo aumento del mezzo privato tradizionale. L’offerta può riguardare non solo il trasporto pubblico ma anche quello privato “sostenibile”. Ci sono tutta una serie di vetture efficienti che possono e devono venire promosse, soprattutto se l’offerta del mezzo pubblico resterà costante nei prossimi anni. Alcuni di questi veicoli si possono trovare sul sito www.e-mobile.ch Nadia Ghisolfi, deputata PPD

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata