
Il Canton Ticino non può certo essere indifferente (anche se geograficamente non direttamente toccato) al tema della realizzazione eventuale di un tunnel di collegamento ferroviario tra la Mesolcina e la Valchiavenna (con possibilità di navetta per le automobili e le merci). Basti a questo proposito pensare che se lo stesso si dovesse realizzare si vivrebbero i cambiamenti seguenti (per chi circola con i mezzi pubblici) : Collegamento Bellinzona - Sondrio ca. 1h 15 (oggi 4h 15 via Monza) Collegamento Bellinzona - Tirano ca. 1h 45 (oggi 4h 45 via Monza) Collegamento Lugano – St. Moritz ca. 2h 50 (oggi 3h 50 via Gandria) Collegamento Bellinzona – St. Moritz ca. 2h 30 (oggi 3h 30 via San Bernardino) Con un comunicato stampa del 1 ottobre 2008 la Regione Mesolcina sottolineava quanto il progetto fosse strategico e lungimirante, auspicando da parte del Canton Grigioni un finanziamento per uno studio di fattibilità. Nel gennaio 2009 essa informava il Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste del Canton Grigioni della disponibilità espressa dalla Provincia di Sondrio di partecipare allo studio di fattibilità con un contributo di 300'000 Euro, sollecitando un incontro per approfondire l’argomento. Sono seguiti incontri e scambi di corrispondenza tra i rappresentanti dei Cantoni Grigioni, della Regione Mesolcina, di TiLo, di FFS ed anche del nostro Cantone in merito al possibile prolungo della linea ferroviaria da Bellinzona verso la Mesolcina e verso la Val Chiavenna. Il 28 aprile scorso la Provincia di Sondrio ha promosso un convegno dal titolo “Il Progetto 3V (Valtellina Vettori Veloci, ricominciare dalla ferrovia)” a cui hanno partecipato il Presidente uscente della Provincia di Sondrio, on. Fiorello Provera, il Console Generale di Svizzera a Milano, David Vogelsanger, l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Giuseppe Deodato, il segretario del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste dei Grigioni, Alberto Crameri, il Vicepresidente della Regione Mesolcina, Martino Righetti, nonché l’Assessore ai trasporti della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo. Non ci è dato sapere se anche un rappresentante del nostro Cantone fosse presente. Dall’incontro, che ha avuto un grande eco mediatico, è emerso l’interesse generale a redigere uno studio di fattibilità e opportunità preliminare. La Regione Lombardia ha incaricato l’istituto di Ricerca Regionale IREALP di compiere i primi passi, auspicando un coinvolgimento del Canton Grigioni. Il 9 luglio il Capo Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste dei Grigioni, on. Stefan Engler, scriveva al neo-eletto Presidente della Provincia di Sondrio, on. Massimo Sertori, domandando un rapporto intermedio delle ricerche IREALP per poter valutare un possibile coinvolgimento diretto.In considerazione del grande interesse di quanto “sta bollendo in pentola” per il nostro Cantone, rivolgo al Governo le seguenti domande: Il Canton Ticino (che è sicuramente a conoscenza dello studio di fattibilità in corso da parte italiana per un tunnel ferroviario che colleghi la Mesolcina alla vicina Valchiavenna) in che misura è oggi coinvolto in questo progetto? Che genere di contatti sono già stati allacciati con il Governo del Canton Grigioni onde vagliare una strategia comune? Quale interesse avrebbe il Canton Ticino ad un collegamento ferroviario con la Valchiavenna in particolare (ma non solo) dell’ottica ecologica? Quali potrebbero essere le ricadute economiche sul Canton Ticino di un simile collegamento? Quali opportunità turistiche reciproche conseguirebbero da un avvicinamento del Ticino all’Engadina? In questa ottica è pensabile di estendere la rete TILO verso la Mesolcina e la Valchiavenna? Nadia Ghisolfi, gran consigliere PPD
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