
È un tema che si ripete spesso soprattutto a chi entra a far parte del mondo della politica: non è solo importante fare, ma anche far conoscere quello che si fa. Comunicare il proprio lavoro e la propria attività agli altri è quindi importante tanto quanto l’attività stessa, o quasi. Se nessuno viene a conoscenza di quanto facciamo, il nostro lavoro sarà comunque utile (su questo non ci piove), ma in politica è necessario - per essere eletti o rieletti (e quindi continuare ad impegnarsi per la causa pubblica) - che anche l’opinione pubblica ne sia a conoscenza. Il mezzo di comunicazione maggiormente efficace è senza dubbio la televisione: raggiunge un pubblico più vasto rispetto alla stampa scritta ed elettronica. Anche la radio ha un impatto importante, ma la televisione ha sicuramente un impatto maggiore. È quindi importante, per chi entra nel mondo della politica, farsi conoscere attraverso questo canale. In Ticino vi sono diverse trasmissioni che si occupano di politica. Non tutti i politici però hanno le stesse possibilità di esprimersi ed intervenire su temi di attualità, e quindi di farsi conoscere. Nel 2009, tra gennaio e fine novembre, da un’analisi degli ospiti presenti nelle trasmissioni “Matrioska” e “Piazza del Corriere” per quel che riguarda Teleticino, e “Contesto”, per la RSI, emerge un dato molto chiaro: gira e rigira gli ospiti sono sempre gli stessi! Ipoteticamente, se qualcuno dovesse guardare solo queste trasmissioni per formarsi un’idea sulla politica in Ticino penserebbe che i politici attivi a livello cantonale e nazionale sono circa una trentina (contro i 90 effettivamente presenti in Gran Consiglio, i 10 della deputazione ticinese alle camere federali e i 5 Consiglieri di Stato). A circa 30 ammontano infatti i “privilegiati” che entrano ed escono dagli studi televisivi; nella classifica di Teleticino il primo posto se lo contendono Manuele Bertoli (con 10 presenze a Matrioska e 5 a Piazza del Corriere) e Giuliano Bignasca (con 11 presenze a Matrioska e 3 a Piazza del Corriere); al secondo posto si piazza invece Sergio Savoia (8 a Matrioska e 2 alla Piazza del Corriere). Sul terzo gradino del podio figurano Giovanni Merlini e Giorgio Galusero (5 volte a Matrioska), Christian Vitta, Giovanni Jelmini, Jaques Ducry e Pierre Rusconi (4 presenze a Matrioska), Fulvio Pelli ed Eros Mellini (3 presenze a Piazza del Corriere). Seguono senza medaglie Laura Sadis, Luigi Pedrazzini, Marco Borradori, Lorenzo Quadri, Paolo Beltraminelli, Raoul Ghisletta, Tullio Righinetti (3 presenze a Matrioska); Saverio Lurati, Rodolfo Pantani, Graziano Pestoni, Gabriele Pinoja, Francesco Maggi, Filippo Lombardi, Attilio Bignasca e Andrea Giudici (2 presenze a Piazza del Corriere). La trasmissione Contesto (probabilmente anche a causa del suo format) in merito alla varietà dei suoi ospiti fa un po’ meglio (200 ospiti da gennaio a novembre contro il centinaio delle trasmissioni di Teleticino). Sul podio della RSI salgono Filippo Lombardi (6 presenze), Fulvio Pelli e Luigi Pedrazzini (5 presenze); Manuele Bertoli, Marco Borradori, Fabio Pedrina, Ignazio Cassis e Saverio Lurati (4 presenze). Un’altra constatazione evidente che si può trarre dai dati analizzati sulle presenze alle trasmissioni è quella che concerne le donne invitate: costantemente in percentuale marginale rispetto agli uomini, ed invitate quasi sempre quando vi sono temi cosiddetti e considerati “femminili”. A Matrioska, su circa un centinaio di ospiti sono state 9 le donne presenti, e l’unica volta che la trasmissione ha ospitato tre donne contemporaneamente è stato quando si è discusso delle quote rosa. A Piazza del Corriere la tendenza non cambia: su circa 136 ospiti le donne invitate ammontano a 14 in totale. La RSI non fa molto meglio, su 214 ospiti le donne sono 21. Le conclusioni su pari opportunità non solo tra il classico confronto uomo-donna, ma anche tra politici uomini, le lascio trarre a chi legge. Nadia Ghisolfi, deputata PPD+Generazione e presidente associa
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