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Nadia Ghisolfi: Galleria di base del San Gottardo, a quando una vera riflessione?
Redazione
16 anni fa

L’apertura della galleria più lunga del mondo (57 km) dovrebbe avvenire nel 2017. Mancano quindi soli sette anni, anzi, pensando ai mesi estivi durante i quali tutto ha tendenza a fermarsi, direi praticamente sei. Che tipo di riflessioni si stanno facendo in Ticino in merito a questo evento storico? Direi praticamente niente! Quando verranno elaborati degli scenari concreti e realistici sulle conseguenze territoriali del progetto AlpTransit per permettere di implementare delle adeguate misure fiancheggiatrici? Il cambiamento che il progetto porterà non deve essere sottovalutato; diminuire così drasticamente i tempi di percorrenza tra una città ed un’altra, tra un Cantone ed un altro, è un fenomeno che deve essere attentamente studiato e valutato. E per farlo, e per mettere in atto misure relative, siamo già in ritardo! Partiamo solo da una semplice questione concreta: dove sarà la fermata? È possibile che la stessa non sia ancora stata definita? Al momento attuale, secondo i documenti ufficiali in circolazione, la fermata è stata identificata a livello di “ipotesi”. In pratica, secondo i calcoli tecnici e/o tempistici la stessa dovrebbe venire realizzata sul Piano di Magadino. Ma fino a non molto tempo fa questa fermata veniva rivendicata dalla Città di Lugano. Nel frattempo, tra una rivendicazione e l’altra, nessuno prende una posizione definitiva. È un classico: non si vuole scontentare nessuno, si cerca di accontentare tutti, e alla fine nessuno ne trae vantaggio e, soprattutto, a perderci siamo sempre noi ticinesi (gli impianti di risalita fanno risuonare qualche campanello?). E questo per parlare solo del discorso fermata! Ma la decisione sulla fermata non è fondamentale solo per poi calcolare quanto tempo ci si impiegherà per arrivare da Locarno, Bellinzona o Lugano alla Stazione Ticino: è fondamentale soprattutto per permettere di reimpostare la mobilità pubblica e privata in funzione di questo nuovo nodo ferroviario che fungerà da “polo ferroviario”, pensando anche ai collegamenti al di fuori dei confini Svizzeri (per esempio l’aeroporto di Milano Malpensa). E tutti gli altri ambiti che verranno rivoluzionati con l’introduzione di AlpTransit? Penso ad esempio al settore della formazione professionale: è stata fatta una riflessione su eventuali nuove professioni che potrebbero nascere, e che richiederanno quindi una nuova formazione? Viene valutato l’impatto che potrebbe avere questo nuovo e veloce collegamento con il nord delle Alpi in termini di mercato del lavoro? Che forme nuove di pendolarismo potrebbero nascere? Viene effettuata una valutazione sul possibile incremento del prezzo dei terreni e/o delle abitazioni che potrebbero diventare improvvisamente interessanti per svizzero-tedeschi benestanti che “hanno voglia di riscoprire un po’ di verde”? Bisogna aspettarsi un incremento di attività scomode che dal nord delle Alpi vengono delocalizzate in Ticino in quanto più facilmente accessibile? Con questo progetto si sono inoltre sviluppate delle conoscenze ed un know-how molto importante in materia di ingegneria, costruzione e gestione. Come si intendono sfruttare queste potenzialità, per applicarle magari ad altre realtà? Come non citare infine il settore del turismo, che potrebbe essere quello a trarre i benefici più grandi, soprattutto se si pensa al turismo di giornata. I tempi di percorrenza ridotti permetteranno al Ticino di diventare una meta molto ambita per la Svizzera tedesca e centrale in generale. Non dimentichiamo poi gli aspetti che dipendono sì da noi, ma soprattutto da altri, e sui quali non bisogna mollare la presa: mi riferisco al progetto Ferrovia 2030 della Confederazione ed al completamento del progetto a sud di Lugano, dove a destare preoccupazione non è solo la realizzazione del tracciato sul territorio svizzero, ma anche la sua continuazione sul territorio italiano in modo da collegare la nuova trasversale ferroviaria alpina con la Rete ad alta capacità italiana. Mi sembra che tutte queste rif

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