
Apertura della galleria di base del San Gottardo - quale influenza sull’offerta e sul personale treno FFS sull’attuale linea del San Gottardo?
Secondo quando emerge da alcuni calcoli preliminari, l’inaugurazione della galleria di base del San Gottardo non avrà solo delle ripercussioni (positive) livello di orario ma anche un impatto (negativo) sul personale viaggiante e sul fabbisogno di risorse, soprattutto in Ticino.
Per ridurre al minimo queste conseguenze e ripercussioni negative, è centrale sapere cosa succederà sulla futura “vecchia” tratta di montagna del San Gottardo. Se questa verrà trattata - come sembrerebbe - come un servizio di trasporto regionale, il Cantone sarà coinvolto il merito al tipo di offerta che si vorrà garantire ed il suo finanziamento.
Secondo quando indicato dal Consiglio di Stato ad ottobre del 2014 nella sua risposta all’interrogazione no. r40.14 “Quale futuro per la linea del Gottardo” di F. Celio, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha deciso che le FFS devono garantire il servizio fino al 2017 (scadenza attuale concessione) offrendo almeno una corsa ogni ora. Tuttavia, la questione sul da farsi rimane aperta a partire dal 2018. Si dice infatti che a partire da questa data l’UFT deve stabilire “se e con che frequenza le FFS dovranno servire le località lungo la linea in questione e se saranno date le condizioni per un cofinanziamento da parte di Confederazione e Cantoni ai sensi della legislazione sul traffico regionale”. Da parte sua, il Consiglio di Stato ribadisce che “si é espresso a più riprese in favore del mantenimento di un servizio ferroviario per la Valle Leventina, sia quale spina dorsale del trasporto pubblico sia come vettore in grado di offrire una possibilità di accesso alle aree turistiche dell’Alto Ticino e della regione del San Gottardo. Nel caso in cui, in base ai criteri adottati a livello nazionale, la linea andasse indennizzata da parte dei committenti, questo Consiglio, prenderà una decisione compatibilmente con le sue possibilità finanziarie.” Il che dice tutto e dice niente.
Secondo la pianificazione attuale sembrerebbe inoltre che su questa tratta non è più previsto l’impiego di personale viaggiante. L’impatto negativo di una simile decisione sul numero di posti di lavoro sulla linea del San Gottardo è quindi evidente. Una simile decisione non comporta però ripercussioni negative unicamente sul personale; anche dal punto di vista della sicurezza e del servizio ai clienti (anche pensando all’importanza che la tratta rivestirà dal punto di vista turistico) si intravedono solo degli svantaggi!
Fatte queste premesse, mi permetto di chiedere al Consiglio di Stato:
1) l’Ufficio federale dei trasporti ha preso una decisione in merito al futuro della linea (dal 2018)?2) Il Consiglio di Stato intende ribadire a FFS e l’UFT l’importanza di questa tratta e la necessità di garantire anche in futuro una buona offerta?3) Il Consiglio di Stato intende mantenere l’offerta e la qualità di questa linea (quindi continuando a garantire sia la tratta sia la presenza di personale sulla linea) anche qualora la linea venga considerata un servizio di trasporto regionale?4) In caso di risposta affermativa, in che modo e con che tempistica intende realizzare quanto sopra?
Nadia Ghisolfi, PPD + generazione giovani
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