
A partire dal prossimo 1. settembre 2013 la distribuzione e la vendita di tabacco e dei suoi derivati a giovani minori di 18 anni sara` vietata. Questo divieto si estenderà naturalmente anche ai distributori automatici, presenti in gran numero su tutto il territorio, nella maggior parte dei casi non controllati e facilmente accessibili a bambini e giovani. Per applicare la misura si renderà quindi necessario un controllo di questi distributori, ad esempio mediante dei gettoni consegnati dal gerente della struttura che li gestisce dopo verifica dell'eta` dell'acquirente, o mediante la lettura della carta d'identita` direttamente da parte del distributore. Per regolarizzare i distributori ci sarà tempo fino a maggio 2014. Le infrazioni al divieto di vendita e di distribuzione potranno essere perseguite dagli uffici competenti, e cio` anche nei confronti di clienti ed avventori che dovessero permettere l'aggiramento del divieto facendo da intermediari per minorenni. A livello nazionale questo tipo di divieto è già stato implementato in 19 Cantoni, con limiti d’eta` variabili tra i 16 e i 18 anni, mentre in altri Cantoni è in fase d’elaborazione. In Ticino questa misura era stata chiesta già nel 2008 attraverso un’iniziativa di Regazzi - Ghisolfi e cofirmatari, in quanto si riteneva fondamentale - e lo si ritiene tutt’oggi - sostenere ogni sforzo volto a ridurre il consumo di tabacco, in particolare presso i giovani. La percentuale di giovani che comincia a fumare è ancora troppo alta e la stragrande maggioranza di questi giovani consumatori acquista personalmente le sigarette. La correlazione tra facilità di accesso ai prodotti del tabacco e il loro consumo è evidente. L’assenza di controlli e la facilità con la quale ci si procura il tabacco costituiscono sicuramente un fattore che induce al tabagismo precoce. È stato inoltre dimostrato che il giovane fumatore occasionale può diventare abitudinario e quindi dipendente dalla nicotina nel solo giro di un anno. Anche se dovrebbe ormai essere noto a tutti, è bene ricordare che il fumo è considerato la causa di diverse patologie, tra cui il 90% dei tumori al polmone (che ha un tasso di mortalità tra i più elevati), di altri tumori delle vie respiratorie e altre malattie anche mortali. È chiaro che sui giovani questi danni sono ancora più deleteri. L’introduzione di un limite d’età per la vendita del tabacco si inserisce perfettamente tre le misure di prevenzione adottate dal Cantone, una su tutte quella concernente il divieto di fumo negli esecizi pubblici, introdotta nel 2007. Non possiamo quindi che accogliere con estremo piacere l'introduzione di questo nuovo Regolamento. Una misura che va a beneficio della salute pubblica di tutti, in particolare dei nostri giovani.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

