
Il comitato distrettuale della Leventina del Partito liberale-radicale ticinese ha appreso con profonda delusione la notizia secondo cui a livello federale la prospettata chiusura della galleria stradale del San Gottardo sull’arco di almeno tre anni, causa lavori di manutenzione, è vista con la massima indifferenza. Per il nostro Cantone tale chiusura sarebbe infatti una jattura, in quanto penalizzerebbe pesantemente sia i normali trasporti di merci tra il Ticino e il resto della Svizzera, sia il turismo (che già conosce le note difficoltà, ma che in caso di chiusura dei collegamenti nord-sud riceverebbe il classico “colpo di grazia”). Per la Leventina, tale chiusura equivarrebbe poi a una ulteriore marginalizzazione e perfino all’attuazione, almeno simbolica, di quella sciagurata idea di “dogana ad Airolo” che qualcuno proponeva qualche anno fa. Addirittura devastante sarebbe poi, per l’ambiente e per la qualità di vita degli abitati, la “soluzione” di ripristinare i treni-navetta d’infausta memoria, creatori di interminabili colonne! Il comitato distrettuale del PLR di Leventina, con riferimento anche alla recente mozione parlamentare presentata dal deputato Franco Celio con l’appoggio di tutto il Gruppo PLR del Gran Consiglio, invita pertanto le autorità cantonali a reagire con vigore e determinazione contro l’inaccettabile indifferenza che sembra prevalere in Consiglio federale. Indifferenza che oltre tutto fa a pugni con recenti dichiarazioni della presidente della Confederazione On.Leuthard, la quale aveva assicurato di avere a cuore i problemi del Ticino. Non si chiede la luna, ma unicamente uno studio serio sulla fattibilità di una seconda galleria autostradale (o, per meglio dire, di finalmente completare quella esistente), da utilizzare almeno nei casi di emergenza, come quello che si prospetta fra non molti anni. Monica Sartori-Lombardi, presidente PLR Distretto Leventina
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