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Michele Sussigan: 'La CCS contraria ai cambiamenti della Lstip'
Redazione
16 anni fa

In relazione ai prospettati cambiamenti nella Legge stipendi dei dipendenti dello Stato che perseguono una sistema retributivo legato al merito, il CCS conferma la sua contrarietà e l’adesione ad un’eventuale Comitato referendario che verrà appositamente creato. Il sistema proposto, reclamizzato con lo slogan “chi meglio lavora deve essere meglio pagato” è condivisibile da tutti, ma gli strumenti a disposizione con la nuova legge e in particolare le risorse finanziarie previste per concretizzare questo progetto sono nettamente insufficienti. Una qualsiasi azienda o ditta per raggiunge il proprio scopo, deve disporre di personale che nella stragrande maggioranza dei casi raggiunga i propri obiettivi personali, quindi persone meritevoli. La proposta in discussione non ha nessuna possibilità di adempiere e di concretizzare in modo adeguato il fatto che chi raggiunge gli obiettivi sarà meglio retribuito. Il tutto sarà infatti subordinato alla somma messa a disposizione, che essendo secondo gli scenari illustrati con il progetto insufficiente per poter applicare dal lato concreto i principi teorici insiti nella modifica, porterà scontento nel personale che, malgrado abbia raggiunto o superato i propri obiettivi, non potrà vedere riconosciuta la retribuzione del proprio merito contrariamente a quanto promesso. Pure gli strumenti di assegnazione, verifica e controllo non danno le necessarie garanzie di portare un beneficio all’apparato statale e rischiano, al contrario ed in talune situazioni, di rompere delicati equilibri interni ai servizi. Michele Sussigan, presidente Comitato di coordinamento sindacale

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