
Intervento in Gran Consiglio sul Preventivo 2017
Il Preventivo 2017 è la diretta conseguenza di quanto questo Parlamento ha deciso democraticamente.
Era il 2015 quando, di fronte a condizioni economiche discutibili, si accettava con pochissimi voti di scarto il Preventivo 2016.
Il mandato, inserito a decreto, era chiaro: risanare entro fine legislatura, tagliando gli eccessi, ed evitando l’aumento gerenalizzato delle imposte.Con questo veniva stilato un piano triennale. 87 milioni di deficit nel P 2016, 45, nel P2017, e 0, nel P2018.
Ebbene, eccoci al Preventivo 2017, ed il deficit è di ben dieci milioni inferiore a quello da tabella di lavoro. Una tabella che stando ad alcuni, non saremmo mai riusciti a rispettare.
Un risultato incoraggiante che mostra quanto Governo e Parlamento abbiano saputo lavorare bene e abbiano rispettato la parola data.
Certamente vi sono anche punti critici come il costante aumento di alcune importanti voci di spesa, ma anche qui, fortunatamente, è stato prontamente pensato un correttivo.
Il Gruppo parlamentare della lega ha infatti richiesto e ottenuto tutta una serie di correttivi al rapporto commissionale. Aggiunte che obbligano a ridurre quelle voci di spesa in costante aumento e in costante perdita. Voci, la cui evoluzione stride pesantemente di fronte all’attuale bassa congiuntura economica caratterizzata anche da tante famiglie in difficoltà, e da giovani ticinesi senza lavoro. Congiuntura in cui gli eccessi andrebbero tagliati per concedere il massimo ai nostri concittadini.
Il nostro gruppo ha pure ottenuto che le modifiche proposte siano realizzate con la controprova di un rapporto da parte del Governo. Rapporto che entro pochi mesi ci dovrà indicare come saranno state applicate le proposte di contenimento. Tenendo conto che il mandato, da parte della commissione, risulta molto chiaro.
Ad esempio, si richiede in modo vincolante, riprendendo quanto già auspicato a Preventivo2016, che il settore dell’asilo, regolarmente in perdita, possa sempre chiudere a pareggio rispetto ai contributi federali. Razionalizzando le attività e trovando alternative. Stesso discorso per le spese assistenziali, che registrano un saldo negativo di ben 93 milioni e che andrebbero certamente limitate nel caso di quei permessi B che palesemente non le meritano.
Un altro aspetto ripreso rispetto alla manovra ed al Preventivo 2016 riguarda, la richiesta di ridimensionare o cancellare gli ispettorati scolastici. Questo a fronte della nascita dei direttori di istituto. Stesso discorso, con la nostra proposta, di ridimensionare i costi di servizi economicamente di peso, come cancelleria e CSI. Sia però chiaro: anche qui non chiediamo di fare cose impossibili, bensì proponiamo almeno un plafonamento della spesa, tanto per cominciare.
Un ulteriore aspetto proposto dal nostro gruppo è quello di delegare alcuni compiti di promozione economica ad entità esterne, quali la Camera di commercio. Entità che in parte svolgono già queste funzioni e che sgraverebbero sicuramente le incombenze dello stato.
Infine, per citare un’ultima proposta, abbiamo richiesto di valutare un accorpamento di quei servizi come i centri psicosociali, che sui conti influiscono in modo importante.
Resta inteso, care colleghe e cari colleghi, che rimangono pure valide tutte le proposte dettagliate, già inserite tanto a Preventivo 2016, quanto a pacchetto di risanamento.
Nello specifico si rammenta quanto la priorità assoluta vada data al taglio degli eccessi di spesa, ed all’evitare, un aumento generalizzato delle imposte.
Pertanto, care colleghe e cari colleghi, condizionando l’appoggio a che si continui in questa direzione di risanamento e di taglio degli eccessi, e che si realizzi quanto richiesto, in modo vincolante, porto l’adesione, da parte, del gruppo parlamentare della lega.
Michele Guerra, deputato in Gran Consiglio per la Lega
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