
Abbiamo appreso dai giornali che Ticino Turismo ha indetto un concorso per la nomina del futuro direttore che sostituirà Tiziano Gagliardi alla fine del mese di giugno (o dicembre) 2012. Quali compiti dovrà assolvere il futuro direttore non è però ancora stato stabilito perché – come affermato più volte dal Consiglio di Stato – sono attualmente in corso i lavori per la riforma della Legge sul turismo come previsto dalle linee guida della politica turistica per il 2010-2013. Inoltre il Consiglio di Stato, nell’aggiornamento delle Linee Direttive e del Piano Finanziario 2008-2011 – scheda n. 18, si esprime in merito all’organizzazione turistica ticinese. Dopo aver posto l’interrogazione di fondo “l’attuale organizzazione del settore turistico, frammentata in un Ente cantonale e 11 Enti locali autonomi, e` ancora adeguata per far fronte, con una promozione turistica efficace, alle grandi trasformazioni intervenute a livello internazionale?”, il Governo propone di “avviare una riflessione comune fra ETT e ETL sull’organizzazione del settore turistico, per realizzare una migliore ripartizione dei compiti e integrazione fra i due livelli, nonche´ un coordinamento funzionale con i Centri di competenza previsti dal Programma d’attuazione cantonale della NPR, con relativa revisione della L-Tur. Il 26 gennaio dello scorso anno, nell’ambito della discussione parlamentare sul credito quadro L-Tur, diversi parlamentari avevano sollecitato il CdS a voler rivedere la legge sul turismo in tempi brevi. Il Governo aveva però risposto che soltanto dopo il disegno dell’organizzazione futura, sara` opportuno mettere mano alla Legge sul turismo e ridisegnarla in modo fondamentale. Quale sarà il ruolo di Ticino Turismo nella politica turistica cantonale e nella politica di sviluppo regionale non è ancora stato stabilito. Come non è ancora stato stabilito come sarà organizzato il settore turistico cantonale. I buoni esempi di organizzazione turistica sono numerosi, ma diversi tra di loro (GR, VS, Tirolo, ecc.) e potrebbero essere adattati su scala ticinese, come propone tra l’altro il documento strategico 2010 -2013. A dipendenza delle scelte che verranno fatte dai vari attori (DFE, ETT, ETL), e che dovranno essere sottoposte al Parlamento, avremo una nuova organizzazione turistica sorretta da una nuova legge. I compiti del futuro direttore saranno quindi definiti a quel momento, vale a dire con tutta probabilità nel 2013, e a quel momento si conoscerà anche quale dovrà essere il profilo migliore per un direttore che dovrà operare nella nuova organizzazione. Il?buonsenso suggerirebbe quindi di procedere alla nomina del direttore quando si conoscerà il contesto entro il quale dovrà operare e non nominarlo aprioristicamente. E ci si può chiedere anche se sia corretto che il futuro direttore di Ticino Turismo venga nominato dall’attuale Consiglio di Amministrazione che concluderà il proprio mandato il prossimo anno, o se sia maggiormente opportuno che questa scelta venga compiuta da coloro che dovranno lavorare con il nuovo direttore anche in futuro? Per questi motivi chiediamo al Governo: come valuta la decisione dell’ETT di procedere alla nomina del nuovo direttore prima di conoscere i contenuti organizzativi della nuova legge sul turismo? E’ possibile dire oggi quale sia il profilo migliore del futuro direttore dell’ETT in assenza del nuovo quadro normativo? Non sarebbe più opportuno che sia il futuro CdA dell’ETT a nominare il futuro direttore? Corrisponde al vero che l’attuale direttore ha dato disponibilità – se necessario – a restare in carica fino alla fine del 2012? Michele Foletti (deputato Lega), Francesco Maggi (capogruppo dei Verdi), Fiorenzo Dadò (capogruppo del PPD), Marco Chiesa (vice- capogruppo dell’UDC), Pelin Kandemir Bordoli (capogruppo del PS) e Attilio Bignasca (capogruppo della LEGA)
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