
Qual è l’attaccamento che certi sindaci e municipali dimostrano in queste settimane di fronte alla prospettiva della nascita di una seconda città polo nel Cantone, sulla sponda sinistra della Maggia? È un attaccamento sincero, autentico, reale, addirittura da… cementit. Soltanto che non è un attaccamento al proprio comune, bensì al proprio cadreghino. Difeso con tutti i mezzi, leciti e meno leciti, come ha ampiamente dimostrato il caso di Minusio. È normale e comprensibile che vi sia gente più propensa a guardare indietro che non avanti, così come è del tutto normale che vi sia gente in cui prevale la paura e non il coraggio. L’importante è allora il rispetto delle regole. Il rispetto della verità. E il rispetto dell’opinione altrui. Dare vita ad una città leader, la seconda dopo Lugano significa riabilitare il Sopraceneri e ridare speranza e respiro al Locarnese, da anni in fase di declino economico, sociale, demografico. Significa non dover più mantenere decine di municipali, una gran quantità di amministrazioni, uffici tecnici, strutture doppione e così via. Significa ridurre le odierne…614 cariche pubbliche presenti nei sette comuni! Non sparirà Orselina, non spariranno né Muralto né Minusio, si andrà ancora a Rivapiana o al Burbaglio o all’Eco. Chi semina paure ingiustificate non rispetta le regole. Anche le prestazioni che alcuni Comuni erogano per esempio ai beneficiari di prestazioni complementari all’Avs/Ai non solo non cadranno ma anzi, come ha spiegato Elio Genazzi e come si è sempre visto in tutte le aggregazioni realizzate sinora, verranno estese ai Comuni che non le avevano, secondo il principio della soluzione “in melius”. Lo spauracchio del moltiplicatore poi è emblematico. Il nuovo moltiplicatore dopo le proposte di riduzione avanzate da alcuni comuni dovrebbe addirittura situarsi appena al di sotto degli 80 punti, con prospettiva di ulteriore calo nel medio termine, una volta razionalizzata la spesa pubblica ed evitato di sperperare i denari dei cittadini come avviene oggi. Guardiamo avanti, pensiamo ai nostri figli, diamoci una mossa con coraggio, votiamo SÌ il 25 settembre! Michele De Lauretis
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