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Michele Bertini - I giovani che non fanno notizia
Redazione
13 anni fa

Chi sono? La maggioranza! Si alzano ogni mattina per seguire una formazione, recarsi al lavoro, cercare un impiego, finanziarsi gli studi, camminano per la loro strada, con i loro ideali, un progetto di vita e qualche sogno nel cassetto. E non fanno notizia neppure quelli che durante il tempo libero si impegnano in attività di volontariato (nello sport, nel sociale, …) e nemmeno la maggioranza degli onesti cittadini. In queste poche righe, vorrei “accendere” i riflettori sui giovani che, come me, desiderano investire nel futuro – individuale e collettivo – guadagnandosi la fiducia delle generazioni più mature. E probabilmente sono stufi di sentir ciarlare di tempo libero e di centri giovanili e vorrebbero delle risposte alle loro preoccupazioni (troverò lavoro? un alloggio a misura del mio budget? avrò un reddito che mi permetterà di far famiglia? ….). Molti ragazze e ragazzi si apprestano a scegliere che cosa fare “da grande”: formazione professionale oppure studi medio-superiori o altro? Il Ticino ha la percentuale di liceali tra le più alte della Svizzera. Questa accresciuta scolarizzazione medio superiore è rallegrante ma il Paese manca di manodopera indigena altamente qualificata che le aziende già “importano” soprattutto dalle zone di frontiera e dai paesi UE. Forse, le opportunità di un percorso (di tutto rispetto) di formazione professionale – dall’apprendistato a un diploma di valore accademico – non sono cosi conosciute. Forse non è valorizzato l’impegno delle aziende che investono nella trasmissione intergenerazionale delle competenze professionali (sono in vigore 8 mila contratti di tirocinio, 300 presso amministrazioni pubbliche, di cui circa 100 a Lugano). Questi giovanissimi – apprendisti, studenti, neo-diplomati - vivono un periodo di acquisizione di competenze professionali e sociali ma anche di inserimento nel mondo del lavoro, nel mondo degli adulti, del confronto fra doveri e diritti individuali. Un tempo che schiude nuovi orizzonti di vita ma anche la consapevolezza di contare qualcosa nella collettività. E sentire di contare per qualcuno è importante! In queste settimane, noi giovani liberali radicali di Lugano saremo presenti nei vari quartieri e ci piacerebbe coinvolgere tutti gli under-30 “che non fanno notizia” per conoscere le loro aspettative e lavorare insieme per il futuro di Lugano e della qualità di vita dei suoi abitanti. Michele Bertini, Consigliere Comunale PLR e candidato al Municipio di Lugano

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