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Michele Andina: IRB, i bellinzonesi non si faranno prendere per scemi
Redazione
15 anni fa

Non c'è limite all'indecenza ed alla scorrettezza intellettuale. Oggi qua e là fra le strade cittadine sono emersi i nuovi cartelloni dei referendisti, ostili allo sviluppo scientifico, formativo e sportivo di Bellinzona. Usando gli stessi colori e pressoché lo stesso slogan dei sostenitori di campusbelli (www.campusbelli.ch), questi sedicenti difensori della città vogliono trarre in inganno le cittadine e i cittadini di Bellinzona. Campus che vale la pena ricordare, raggrupperà tre fondamentali elementi: LA FORMAZIONE – Nuovo master in medicina, liceo cantonale, scuola cantonale di commercio, scuola alberghiera, nuovo centro formazione GS, ecc. LO SPORT –campi di calcio (con finalmente la possibilità di insediarvi anche gli spogliatoi!), rugby, nuoto, corsa, ecc...e LA RICERCA – IRB in primis ma non solo, IOSI e Neurocentro. Ma credete veramente che noi bellinzonesi siamo tutti scemi? Signor Cheda, lei si è trasferito dalla Valmaggia a Bellinzona con l'intento di prendere la popolazione per i fondelli? Signor Buzzi, lei è nato e cresciuto a Bellinzona. Perché mai si è incaponito a non voler dare i presupposti per un futuro migliore ai nostri figli? Questa è l'ennesima dimostrazione che non avete argomenti validi da contrapporre al progetto di campus. Questa è l'ennesima dimostrazione che non siete in grado di sostenere un giusto contraddittorio con elementi oggettivi. Questa è l'ennesima dimostrazione che state cercando di confondere le cittadine e i cittadini di Bellinzona. Questa è l’ennesima dimostrazione che non vi interessa il bene della nostra città e dei suoi abitanti! L'equazione il 19 giugno è semplice: Chi è per Cheda e Buzzi: voterà NO. Chi è per il nuovo campus (IRB, IOSI, ecc...): voterà SÌ. Michele Andina, presidente Partito Popolare Democratico Bellinzona

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