
L’attuale ricchezza finanziaria di cui gode il comune di Mezzovico-Vira - nata negli anni ’80 e sviluppatasi continuamente nei decenni a seguire - ha saputo creare le condizioni-quadro ottimali per l’insediamento di importanti attività produttive industriali o artigianali. Cresciuta negli anni, la zona industriale assicura oggi all’erario del nostro Comune generose entrate con ricadute positive per tutta la cittadinanza. Prova ne sono le ingenti sopravvenienze d’imposta maturate nel corso degli ultimi 5/6 anni (di Fr. 1'770'893.58, Conti consuntivi 2009), legate essenzialmente ad un andamento molto favorevole degli utili imponibili di diverse persone giuridiche presenti sul nostro territorio, che ammontano a Fr. 2'250'000 d’imposta (Conti consuntivi 2009) senza dire delle imposte alla fonte che pure rappresentano, checché ne dicano certe forze politiche cantonali mal ispirate, un’importante componente del gettito delle persone fisiche anche da noi, e si aggirano a Fr. 970'000 solo nel 2009. L’attrattività molto elevata del nostro comune per le attività economiche e per funzioni residenziali (dimostrata dalla fortissima crescita sia della popolazione residente che dei posti di lavoro riscontrata negli ultimi 10 anni), dovrebbe suggerire la concretizzazione di progetti di pianificazione e salvaguardia del territorio, quest’ultimo ahimè, sempre più scarso. Il territorio non edificato si riduce a vista d’occhio e la messa in atto di misure pianificatorie di salvaguardia di tipo classico risulta purtroppo raramente efficace (per la lungaggine e la complessità delle procedure, ma soprattutto perché dipendente dalla volontà dei proprietari e dai loro specifici progetti). In alcuni comuni svizzeri e ticinesi si è ritenuto che la migliore e più durevole politica di salvaguardia de territorio – per onerosa che possa essere in termini finanziari – sia quella dell’acquisizione di terreni posti in posizione strategica da individuare mediante un’apposita pianificazione. Questo convincimento dovrebbe maturare anche a Mezzovico, nel contesto di una vera e propria politica di promozione strategica dello sviluppo del Comune e/o di salvaguardia della vitalità della sua zona industriale, e/o di tutela di interessi preponderanti a livello paesaggistico o di uso pubblico, dando così una destinazione mirata a parte delle sopravvenienze attive conseguite annualmente con la chiusura dei conti. La letteratura specialistica mette infatti in evidenza come il titolo di proprietà costituisca il fattore più importante, spesso determinante della promozione dell’uso del territorio secondo le intenzioni del PR. La sottoscritta Consigliera comunale, avvalendosi delle facoltà concesse dalla Legge (art. 67 LOC) e dal nostro Regolamento comunale (art. 32), postula mediante la presente mozione che: 1. Il Comune svolga un’analisi dei futuri scenari di sviluppo della zona industriale di Mezzovico-Vira, che evidenzi in particolare le disponibilità di terreno edificabile. Va precisato che per lo sviluppo territoriale, capannoni dimessi o aree sottooccupate rappresentano una riserva «preziosa» di zone edificabili, consentendo un'urbanizzazione dai costi infrastrutturali contenuti un'utilizzazione parsimoniosa del suolo. Nel dettaglio lo studio deve contemplare: Per la zona industriale ed artigianale: a. Un censimento dei terreni occupati, non ancora occupati o sotto-occupati e che potrebbero in futuro permettere l’insediamento di nuove aziende/industrie; b. Un concetto di sviluppo economico industriale a partire dai strumenti pianificatori a disposizione (norme e regolamenti), infrastrutturali (strade, marciapiedi, illuminazioni, canalizzazioni), e che contempli pure la possibilità di stimolare l’immissione sul mercato dei cosiddetti “terreni congelati” (ossia parcelle non utilizzate che il proprietario non mette sul mercato in attesa di tempo e/o di prezzi migliori). c. Esaminare e valutare il margine di superfici
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