Cerca e trova immobili
Ospiti
Michela Delcò Petralli - Semisvincolo: tutto il Cantone coinvolto
Redazione
14 anni fa

Il traffico non si ferma a Giubiasco e nemmeno a Bellinzona. Il traffico è ormai diventato un problema per tutto il Ticino. Il Ticino è il Cantone più motorizzato della Svizzera. Alle nostre 300'000 immatricolazioni si aggiungono anche i 55'000 frontalieri che ogni giorno varcano i confini, ognuno con la propria autovettura. Al traffico cantonale si aggiunge quello di trasito sull’asse nord-sud. Il Ticino è anche il Cantone più infrastrutturato della Svizzera : tra strade, autostrade, svincoli, posteggi e autosili siamo quelli che riservano più spazio (vivibile) alle automobili. Il Ticino è però anche quello con il peggiore trasporto pubblico della Svizzera. Il Ticino è il cantone che ha condotto una politica degli insediamenti che ha permesso di costruire in ogni dove, trasformando il nostro territorio in una torta abitativa a più strati. Da lì la ragione di un altro nostro primato : nella classifica nazionale siamo di nuovo in testa per la quantità giornaliera di km percorsi da ognuno di noi. Pur continuando a costruire nuove strade non siamo riusciti a fluidificare il traffico anzi lo abbiamo aumentato. Lo sa bene Chiasso, vittima di due mobilità ; di mezzi e di uomini, lo sa bene il Mendrisiotto che soffocca ogni giorno anche per gli effetti di uno svincolo autostradale in centro città, lo sa bene il Luganese che ancora oggi, pur avendo speso mezzo miliardo per la galleria Vedeggio-Cassarate non riesce a trovare sollievo dal traffico (in un mese sono già mezzo milione i transiti sotto la galleria !) e lo sa bene il Malcantone e ormai ogni altro luogo di questo cantone. Il traffico è come la polvere, lo puoi nascondere ma prima o poi riappare. Il 23 settembre voteremo sul progettato semisvincolo a Bellinzona che prevede di deviare il traffico di Giubiasco su un breve tratto autostradale per poi sfociare in centro città, a pochi metri da Piazza Governo – l’unico salotto che ci è rimasto. Cosa succederà ? E saranno ben spesi quei 70 milioni (se basteranno) dei contribuenti ticinesi ? Serviranno per migliorare i problemi di traffico del Bellinzonese ? La risposta è senza dubbio NO. No perchè il traffico aumenterà e l’impossibilità di fluidificarlo sia sull’autostrada – già oggi per ammissione dell’USTRA ai limiti delle proprie capacità– sia all’entrata che all’uscita della stessa e poi ancora in centro Bellinzona, farà in modo che le code si riformeranno e con le code anche l’abitudine di evitarle passando per le strade ed i quartieri meno trafficati. Ma i pianificatori lo sapevano bene ed infatti hanno previsto un aumento di traffico dappertutto, anche sulla sponda destra del fiume. Ci sarà un -27% solo a Giubiasco ma verrà compensato dal + 27% a Camorino (dove si trova l’entrata sud dell’autostrada). E allora dobbiamo vermante spendere 70 milioni per non risolvere nulla o vogliamo invece investire questa cifra e anche di più nel potenziamento del trasporto collettivo – pubblico o privato - e nella mobilità lenta ? Crediamo veramente che con il deficit che si prospetta per il Cantone (dai 200 ai 300 milioni) e le misure di risparmio poposte – tra cui anche quelle relative alla mobilità dolce -riusciremo a spendere per le strade e anche per il trasporto pubblico? Io credo che dobbiamo scegliere su quale priorità vogliamo puntare! Il 23 settembre potremo finalmente dare un segnale chiaro a chi governa questo paese : basta strade, vogliamo respirare, dateci un trasporto pubblico degno di questo nome ! Michela Delcò Petralli, granconsigliera per i Verdi copresidente del comitato dei contrari

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata