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Michela Delcò Petralli - Perché non bloccare i premi di cassa malati?
Redazione
14 anni fa

Interrogazione (con richiesta di una sollecita risposta) Con decisione 22 gennaio 2013 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha respinto la proposta di compensazione parziale dei premi versati in eccesso o in difetto nei singoli cantoni nel periodo 1996-2011. Sono sette i Cantoni penalizzati dalla decisione, tra cui anche il nostro Cantone. Per il Ticino significa perdere la possibilità di recuperare una somma tra i 140 e i 230 milioni di premi pagati in eccesso dagli assicurati, anche se secondo lo studio dell'Ordine dei medici del Cantone Ticino la quantificazione delle eccedenze supera di molto questo importo attestandosi a 400 milioni di eccedenze di riserve a fine 2012. Date queste premesse il rimborso delle eccedenze sarebbe stato un atto di giustizia dovuto alla popolazione ticinese. Ora, tenuto conto che le assicurazioni malattia non possono più sospendere le prestazioni assicurative, a meno che il Cantone non lo richieda, tenuto conto che fino ad oggi le proteste verbali e le richieste di trasparenza rivolte all’Ufficio federale della sanità pubblica non hanno trovato udienza, i sottoscritti deputati chiedono al Consiglio di Stato: • è fattibile convogliare in un conto bloccato tutti i premi di cassa malati dei cittadini ticinesi? Premi che verranno sbloccati solo quando il Cantone avrà ottenuto la garanzia del rimborso dei premi pagati in eccesso dai Ticinesi? Oppure • cosa ne pensa il Consiglio di Stato di ricorrere ad altre forme di protesta, come per esempio quella decisa dal Gran Consiglio di Ginevra che ha deciso di bloccare i fondi della perequazione come protesta per il mancato rimborso dei premi pagati in eccesso? Michela Delcò Petralli e Greta Gysin

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