Cerca e trova immobili
Ospiti
Michela Delcò Petralli: La LOC, il comune e la disgrazia annunciata
Redazione
16 anni fa

Sembravano i rami di un albero sferzato dal vento, invece erano le nostre mani che si alzavano e abbassavano per approvare o disapprovare i conti del Comune, mentre le palpebre si facevano pesanti. A parte qualche punteggiatura colorata qua e là, la seduta è stata una noia durata fin oltre la mezzanotte. Per la maggior parte dei consiglieri comunali - quelli che non fanno gruppo o quelli che non siedono nella commissione della gestione – si è parlato arabo. Infatti a questa categoria di parlamentari la legge non permette di conoscere i documenti sui quali si fonda la discussione ed il voto in Consiglio comunale. Chi vota lo fa non capendo o non potendo valutare la bontà del proprio voto. C’è da chiedersi se il parlamentino comunale è ancora strumento di democrazia o se la legge organica comunale (LOC), irretendolo in rigide norme di funzionamento, non l’ha svuotato di ogni senso. Non solo la legge impedisce la conoscenza dell’oggetto su cui ci si deve esprimere ma obbliga i consiglieri comunali ad estenuanti sedute - i conti devono essere discussi e votati in una sola serata – che minano il senso critico e fiaccano qualsiasi opposizione. La LOC è una legge vecchia e non solo per l’aspetto poc’anzi trattato. Anche la possibilità per il semplice cittadino di ottenere informazioni e di essere coinvolto e partecipe della gestione della cosa pubblica è ostacolata. E’ cosi che i cittadini di Vigana, una frazione di Camorino, non conoscono ancora il loro destino. A quasi due anni dallo straripamento dei riali Noverasca e Buseno, i lavori di contenimento del materiale pietroso e di salvaguardia degli argini non sono ancora iniziati. E’ ben noto che la situazione è molto pericolosa, su una scala da 1 a 10 siamo a dieci, ma la legge non obbliga l’autorità ad informarci né di questa pericolosità né del procedere dei lavori! I cittadini di Vigana sono quindi costretti a baypassare questo vuoto comunicativo tramite un loro rappresentante in consiglio comunale. Dopo alcune interpellanze (scritte e verbali) si è cosi saputo che (forse) i lavori inizieranno in autunno 2010. In cosa consistono le opere e quanto dureranno non si sa. Fino a quel momento la gente di Vigana si terrà la paura di venire travolta dall’acqua e dai detriti. Se ciò accadesse lo saprete di sicuro dalle prime pagine dei giornali. Sotto il titolo: una disgrazia annunciata, vi racconteranno tutta la nostra storia. perché si è tardato tanto. Michela Delcò Petralli, in consiglio comunale per i Verdi e in direzione dei Verdi Ticino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata