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Michel Venturelli: Revoca dell'esecutivo a Bellinzona, una lezione ai partiti
Redazione
16 anni fa

In occasione delle elezioni comunali del 2008, a Bellinzona, il 42% della popolazione non si è recato alle urne. Questo significa che 4.305 iscritti al catalogo (su 10.251) si sono astenuti dal voto e hanno delegato la scelta « agli altri » . Considerando che vivere in un Paese democratico è un privilegio non da poco – ci sono Paesi dove la gente si fa ammazzare per cercare di conquistarlo questo privilegio – vien da chiedersi il perché di tanto astensionismo. Tant l’è stess ! Qualunque sia l’esito della votazione molti cittadini non credono che le cose potrebbero migliorare perché… tant i fan quel che i voren ! Gli astensionisti sono quella categoria di cittadini che si rifiuta di recarsi alle urne – per dirla con le parole di Renaud – à choisir le con qui les fera crever. Li capisco. Per per andare a votare anch’io devo fare un certo sforzo. Troppo spesso ho l’impressione di dover scegliere il candidato meno incapace. Questo perché i partiti troppo spesso non sono in grado di proporre candidati le cui capacità sono adeguate ai problemi che saranno chiamati a risolvere. Proprio per questo motivo, per anni, ho infilato nell’urna delle schede Dash ; immacolate. La scheda bianca come scheda di protesta contro l’agire dei partiti che proponendo candidati inadeguati – vedi con dei conflitti d’interesse macroscopici - non fanno l’interesse della popolazione. Con la proposta di revoca del municipio di Bellinzona, che depositeremo non appena la nuova norma sarà esecutiva, lo sforzo che si chiede ai cittadini ha uno scopo diverso rispetto al solito. Chiedere al cittadino se vuole continuare a far gestire la Città da una compagine municipale molto controversa non equivale ad eleggere un politico. Anzi: è vero il contrario! Da questo punto di vista – angolazione che mi piace molto ! – la raccolta delle firme per portare la popolazione a votare potrebbe risultare meno impossibile di quanto sembri; circa 3000 aventi diritto di voto (i 2/3 di chi si è astenuto nel 2008) in due mesi non è comunque… roba da clown! La riuscita dell’iniziativa è quindi tutt’altro che scontata (però lo erano anche Pratocarasso e la clinica dentaria), ma è doveroso mettere in atto tutto il possibile per portarla a termine perché rappresenta un’occasione imperdibile – anche per chi vota bianco o si astiene - per dare una svegliata ai padroni del vapore. Una svegliata perché revocare un esecutivo non sarebbe una lezione solo ed esclusivamente per i singoli municipali che dovrebbero fare le valige, ma soprattutto per i partiti che dimostrando uno scarsissimo senso civico si sono permessi di proporli. Una lezione di cui i partiti difficilmente potrebbero fare astrazione in occasione delle prossime elezioni. Michel Venturelli, CC Bellinzona

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