
“Personalità e partiti si coalizzano in un gruppo favorevole all’investimento del polo scientifico nell’ex campo militare”. Questo è l’occhiello dell’articolo principale de La Regione – pagine di Bellinzona -- di mercoledì scorso. Una pagina che, visti i vari contributi, potrebbe essere riassunta con il seguente titolo: tutti contro Buzzi! Tanto onore, ma neppure troppo, per l’uomo delle “nica”; il professore di fisica che trent’anni fa vagava per le strade della Capitale recapitando casse di banane nicaraguensi, frutto del commercio equo. Quelle stesse banane che -- trent’anni dopo -- oggi troviamo anche tra gli scaffali della grande distribuzione e che sono le fondamenta su cui poggiano le “botteghe del mondo”; una realtà ben presente anche in Ticino che esiste grazie alla caparbietà di quelli che sanno vedere -- spesso sfidando l’ilarità generale – più lontano degli altri. Buzzi ha votato contro la variante di PR che “sacrifica un angolino di verde per l’IRB”, ma non ha nulla in contrario a che l’istituto trovi una sede altrove. La sua è una battaglia per la salvaguardia del verde urbano. Una battaglia che Buzzi conduce da decenni con caparbietà e coerenza. Io ho votato contro la variante in questione perché all’IRB praticano sperimentazione sugli animali; il mio scopo non è dunque quello di avere l’IRB altrove. Il mio scopo è quello di non averlo del tutto. Non mi è dato sapere -- e neppure mi interessa -- quanti topi sono stati uccisi nei laboratori dell’IRB in questi anni – dubito che lo sappiano gli stessi ricercatori dell’istituto -- e non mi riguarda se questo sia avvenuto conformemente alle direttive federali in materia. La mia convinzione è quella che non esiste un modo eticamente sostenibile – nel senso globale dell’espressione -- di torturare o uccidere degli esseri viventi. Non riesco ad avere una visione antropocentrica del mondo – come non mi è dato il dono della fede -- e sono contrario al fatto che l’uomo massacri sistematicamente gli altri animali, indipendentemente che questo accada per lucro, per piacere o per il bene dell’umanità, come si dice di fare e probabilmente si fa con la ricerca medica. Ciò detto, sono perfettamente cosciente del fatto che se Luca dovesse depositare un referendum contro quanto deciso dal coniglio comunale lunedì scorso, e riuscisse a spuntarla in votazione popolare, l’Irb troverebbe altri comuni disposti a fare la gara per accaparrarselo. Questo però a me non riguarda. Riguarderà gli animalisti che siedono nei consigli comunali di quei comuni. Per questo motivo, se Luca Buzzi deciderà di inoltrare un referendum contro la variante di PR che permetterà all’IRB di insediarsi nella zona dell’ex campo militare lo appoggerò; lo appoggerò e invito le associazioni animaliste a fare la stessa cosa, indipendentemente dal calibro dei personaggi che ritengono che la presenza dell’IRB porterà grandi vantaggi a Bellinzona. E se tutto ciò fa ridere, rivendico il diritto di essere ridicolo.Michel Venturelli, CC Bellinzona
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