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Michel Venturelli: Bellinzona, c’è fine al peggio?
Redazione
16 anni fa

Bellinzona non è il paese dei balocchi e con il risultato della votazione su Pratocarasso, incredibile ma vero, comincia a rendersene conto anche il municipio. Municipio che grazie o a causa – dipende dai punti di vista - dell’esito del voto del 13 giugno scorso sembra accorgersi che a Bellinzona c'è un dettaglio non trascurabile. La cittadinanza. Preso finalmente atto che esiste anche un terzo incomodo - quindi anche degli interessi pubblici - il municipio sulla questione del porfido ha cercato il modo di fare marcia indietro sulla proposta adottata dalla larghissima maggioranza dal consiglio comunale (per intenderci gli stessi che hanno approvato la modifica del piano regolatore di Pratocarasso e che si sono prodigati su queste colonne per difenderne la bontà); comportamento quello del municipio, che evidenzia un’interpretazione singolare della parola "democrazia". Chi agisce in questo modo, prima se ne fotte di quello che ha votato il popolo pochi anni or sono, poi di quello che ha votato la maggioranza del consiglio comunale tre settimane fa. Quando il coniglio (forse è meglio chiamarlo il gregge) comunale approvò i lavori sul viale della Stazione, e già tirava aria di referendum, Decio Cavallini osservò: “se ci bloccano anche questa, durante questa legislatura non avremo fatto nulla”. Caro Decio, dipende dai punti di vista. Io non credo che adoperarsi affinché la popolazione possa dire la propria sulle discutibili scelte di esecutivo e legislativo sia “non fare nulla”. Tanto più che, almeno per quel che riguarda Pratocarasso, ora abbiamo la prova provata che esiste un evidente scollamento tra quanto sono in grado di propinarci gli eletti e quello che vogliono gli elettori. Elettori che avranno il diritto (e spero la voglia) di esprimersi anche a proposito della chiusura della clinica dentaria; quando si dibatterà sul tema qualcuno vorrà forse chiedersi se è opportuno lasciare la gravosa responsabilità delle finanze cittadine, nelle mani di chi non riesce a trarre profitti, non da una bottega di paese, bensì da uno studio dentistico cittadino. Sono una mente semplice, pongo domande semplici (e auspico risposte comprensibili). Infine i cittadini si esprimeranno anche sulla questione del porfido. Si esprimeranno perché è altamente improbabile che il ricorso inoltrato da Luca Buzzi alle autorità cantonali avrà, non un esito positivo, bensì un esito. Considerando che manca un mese per portare a termine il referendum, e che ne sono già passati due da quando è stato inoltrato quello sugli scorpori e le dismissioni dei terreni, e ancora non c'è risposta, è ovvio che con i tempi non ci stiamo. Il guaio è che il comportamento di alcuni onorevoli rischia ora di compromettere anche il lavoro di quei municipali che indipendentemente dal municipio nel quale siedono hanno progetti validi, vedi necessari, per la Città. Quindi, caro Decio, non è vero che non avete fatto nulla. Avete fatto peggio, e questo non fa altro che giustificare una maggioranza che non finisce di crescere. Quella il cui silenzio è sempre più fragoroso. Michel Venturelli, consigliere comunale Bellinzona

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