
È denominato “Memorie di Ferro” il progetto, presentato nell’ambito di Interreg “VI-A Italia-Svizzera” che si prefigge la valorizzazione del patrimonio archeologico – minerario nelle Alpi Centro-Occidentali, dal Canavese al Cantone Ticino. Il progetto è stato presentato nel mese di aprile scorso e include su territorio elvetico, la Fondazione Valle Morobbia, ente preposto alla gestione e salvaguardia della Via del Ferro, e l’Associazione Miniera d’Oro di Sessa; i partner italiani sono il Comune di Postua e il Comune di Ailoche che ospitano le antiche miniere di ferro della Valsessera, e il Comune di Brosso in provincia di Torino dove si trovano i resti di miniere conosciute sin dall’antichità per l’abbondanza di minerali.
L’obiettivo generale del progetto consiste, oltre alla messa in rete e allo scambio di esperienze fra i siti archeo-minerari, nella valorizzazione del patrimonio storico-culturale inerente le attività minerarie esistenti nel passato nelle differenti zone. Su territorio italiano sono previsti anche interventi di recupero delle aree a fini turistico-culturali, oltre che di conservazione dei reperti e dei manufatti. Per quanto attiene alla Valle Morobbia, il progetto, se sarà accettato, fungerà da base per il rilancio in chiave moderna della Via del Ferro, l’itinerario storico-geologico-culturale che consente la visita degli antichi siti estrattivi e di lavorazione del ferro, attivi sicuramente dal 1400 ma probabilmente già in epoca più antica.
Fondazione Valle Morobbia

