
Mozione al Municipio di Lugano
Nella primavera 2012 è stata pubblicata una domanda di costruzione per un immobile nel perimetro di protezione della Cattedrale di San Lorenzo. Un progetto che, anche per un non professionista, non poteva risultare accettabile. Tetto piano, facciate vetrate, estensione nello spazio verde.
Il 2 aprile 2012 due Consiglieri comunali hanno fatto un'interrogazione in merito (n. 488). Il Municipio NON ha tuttora risposto all’interrogazione (contravvenendo, anche questa volta, a precisi termini della LOC).
Pochi giorno dopo l’inoltro dell’interrogazione, in data 16 aprile 2012, il Dicastero Edilizia Privata ha preso contatto con i rappresentanti legali del confinante che ha fatto opposizione al progetto, ammettendo che era stata dimenticata una deroga riguardante il tetto piano, e informando che il progetto sarebbe stato nuovamente pubblicato.
Successivamente la licenza di costruzione è stata rifiutata, perché il Municipio non ha voluto concedere la deroga per il tetto piano, né una servitù di passaggio a carico del mappale 1888 (di proprietà comunale) per accesso al garage.
Malgrado ciò il rischio di un’edificazione lesiva del nucleo permane, perché il Municipio ha un mandato per vendere il mappale 1888 (una striscia tra la Via San Lorenzo e la parcella di proprietà del promotore del progetto immobiliare sopraccitato). Se il Municipio vendesse questo terreno, permetterebbe un accesso carrozzabile e indici per una costruzione più grande. Anche nel caso si rispettassero tutte le regole sulla protezione del nucleo, sui tetti a falde e in coppi, sulla conservazione dello spazio verde, sarebbe alto il rischio di un danno permanente a uno dei luoghi più preziosi di Lugano. La situazione è in effetti mutata dal 2004 quando il Consiglio comunale ha dato al Municipio il mandato di vendita, indicando anche un prezzo minimo: anche se non è ancora stato revisionato il Piano Regolatore comunale, la visione relativa alla pianificazione del territorio è cambiata. Pure mutati sono i prezzi di vendita. Pure mutata è la situazione economica della Città. È opportuno che le decisioni prese ormai un decennio fa, relative al MMN. 6376 vengano riviste.
Noi siamo dell’avviso che la vendita di quella particella sia contraria all’interesse pubblico dei cittadini di Lugano. Una striscia di terreno pubblico in mezzo al nucleo è sempre e comunque apprezzata dai cittadini per una molteplicità di usi, foss’anche «solo» come spazio verde.
Nel caso in cui si ritenesse comunque preferibile la vendita, allora si deve tenere conto, nello stabilire il prezzo, dell’aumento di valore che conferisce al terreno confinante ed inoltre si deve inserire una serie di condizioni relative agli indici di sfruttamento e al tipo di edificazione.
Per questi motivi, chiediamo al Consiglio comunale di risolvere:
1. La mozione è accolta
2. Il Municipio è incaricato di allestire un messaggio con il quale revoca il precedente MMN. 6376 e la seguente decisione del Consiglio comunale di data 19 luglio 2004.
3. Il mandato al Municipio per la vendita del mappale 1888 viene revocato, oppure modificato in modo che la vendita del terreno sia consentita solo a un prezzo che tenga conto dell’aumento di valore che conferisce al terreno confinante, e che tra le condizioni di vendita ci sia una importante riduzione degli indici di sfruttamento, in maniera da non diminuire gli spazi verdi e da non creare strutture architettonicamente non consoni al nucleo e al perimetro di protezione della Cattedrale.
Melitta Jalkanen - Stefania Cavadini - Maddalena Ermotti-Lepori - Raffaella Martinelli Peter - Fausto Gerri Beretta Piccoli – Maristella Patuzzi
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