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Melitta Jalkanen - Parco avventura a Carona: e il traffico?
Melitta Jalkanen - Parco avventura a Carona: e il traffico?
Melitta Jalkanen - Parco avventura a Carona: e il traffico?
Redazione
9 anni fa

Interrogazione al Municipio di Lugano

Abbiamo un territorio di indiscutibile e oggettiva bellezza, varietà, qualità ambientale e culturale. Ed è compito nostro fare in modo che le persone (residenti e stranieri) siano incoraggiati a fruirne. Ne seguono molteplici vantaggi, a corpo, mente e economia. Abbiamo letto di una proposta per un "parco avventura" a Carona. La proposta non è nuova, con qualche variante è stata fatta per Carona qualche anno fa, e l'anno scorso per Bré Paese. Abbiamo alcune domande, per accertarci che tutte le parti in causa sono in chiaro su punti fondamentali.

Creando una grande attrazione, per esempio a Carona o a Bré, le possibilità sono due:

si creano anche i trasporti collettivi adatti e ci guadagnano tutti, sia chi si reca a Carona (o Bré) per l'area di svago sia i residenti (che adesso hanno un trasporto pubblico insufficiente).

Per disattenzione, si crea una grande attrazione senza migliorare il trasporto collettivo, con la conseguenza che una strada di montagna, stretta, con curve a gomito, che già adesso è al limite della sopportazione per i residenti, e al limite della sicurezza accettabile per chi la percorre in bicicletta, peggiora ulteriormente.

Quindi la domanda cruciale:

il Municipio si impegna a fare in modo che il traffico che causa fastidi e danni (alla salute, alla sicurezza) non aumenterà in seguito alla creazione di aree di svago?

Già in gennaio abbiamo letto (LaRegione 19 gennaio 2017) di un progetto per pista sportiva per le biciclette, da realizzare sul Bré. (Con “consenso unanime”, per un “progetto ecologicamente compatibile”).

Abbiamo subito individuato diversi aspetti positivi:

1. valorizzare la funicolare del Bré e migliorare il trasporto pubblico (qualità di vita nei quartieri toccati)

2. aumentare l’offerta di attività salubri (e quindi prevenzione di costi della salute)

3. migliorare l’attrattività turistica (e quindi migliorare l’economia locale)

Ma di nuovo eravamo sorpresi di leggere di un “consenso unanime”, quando perlomeno a Bré sono molti il cui parere non è stato chiesto, e quindi non possono aver dato il loro consenso. E per quanto ne sappiamo noi, non sono stati consultati molti esperti di ecologia, bicicletta o traffico, associazioni ecc.

Le preoccupazioni per il progetto a Bré sono le stesse come per Carona tre anni fa. Il non coinvolgimento delle persone toccate, sia nei loro interessi personali, sia nelle loro competenze tecniche nel caso specifico.

A onor del vero, il nuovo progetto per Bré ha un vantaggio rispetto al progetto di Carona nel 2014. Poiché Bré è servito sia dalla funicolare che da bus TPL linea 12, è possibile arrivare al “Pump Track” senza aumentare il già pesante aggravio del traffico (Carona è servito solo da autopostale che per ora non fa trasporto bici). E nella risposta all’interrogazione del 2014 il Municipio aveva detto che è previsto che le bici utilizzate saranno noleggiate in loco. Quindi gli sportivi hanno diverse varianti per arrivare comodamente, senza aumentare il traffico su una stretta strada di montagna che attraversa zone residenziali. Rimane il traffico inevitabile per la gestione delle bici da noleggio. A meno di instaurare un’officina a Bré, e che il personale impiegato sia residente in zona, un aumento del traffico è programmato, anche se tutti gli utenti arrivassero con il trasporto pubblico. (Un esempio virtuoso invece era, sempre nel mondo dello sport in rampichino, quando a Rivera c’era un negozio di bici con officina completamente attrezzata che serviva gli sportivi attratti dai sentieri del Tamaro … a pochi passi da una stazione servita da TILO, quindi con comodo trasporto bici).

Oggi ripetiamo alcune delle domande dell’interrogazione del marzo 2014 (alleghiamo il testo completo) adattate alla nuova ubicazione:

● È stata consultata la popolazione in merito al progetto?

● È stato esposto qualche informazione sugli albi comunali dei quartieri toccati direttamente dal provvedimento ?

● È stato valutato l’aumento di autoveicoli, in seguito alla nuova attrazione ?

● Quale sicurezza avranno i ciclisti da strada in seguito all’aumento di autoveicoli, causato dalla futura attrazione?

● Quando verranno potenziati i collegamenti con il trasporto pubblico?

● Quali altri luoghi sono stati valutati per attrazioni di questo tipo? Perché sono stati scartati?

● Quanto è il preventivo della pista progettata? Costruzione e gestione? Con quali soldi verrebbe pagato ? Sarebbe toccato il credito « a favore della mobilità ciclabile » ?

● Qual è il concetto del futuro pianificatorio per Bré e per Carona?

● Esiste un progetto per rampichini, di attrattiva sportiva e turistica, di un percorso Bré-Gazzirola-Tamaro, che ha il grande vantaggio di essere comodamente raggiungibile in vari punti con trasporto pubblico e privato (impianti di risalita, treno, autopostale, ARL, TPL, strade e posteggi). Quali vantaggi avrebbero i progetti di Carona e Bré rispetto a quest’altra offerta?

● Sarebbe possibile collaborare con i giovani in merito a questo genere di progetti, come era stato fatto in passato con la pista per skater, in modo da renderli partecipi della costruzione di un miglior luogo in cui vivere e praticare sport?

E ne facciamo nuove:

il Municipio si impegna a non creare posteggi per queste attività? Il Municipio garantisce che non ci sarà un aumento di traffico motorizzato?

Le persone impiegate per la gestione saranno residenti di Bré risp. a Carona?

Il Municipio si impegna a migliorare il servizio della Funicolare a Bré e di autopostale a Carona? Che sarebbe a vantaggio anche dei moltissimi pendolari residenti in questi comparti, dove negli ultimi anni le abitazioni sono aumentate a vista d’occhio. (Attualmente la prima corsa della Funicolare Monte Bré è alle 9.20, quindi inutilizzabile per chi va a scuola o al lavoro). Si dovrebbero estendere gli orari, e permettere il trasporto bici anche nella tratta bassa dove adesso è vietato. Inoltre si dovrebbe abbreviare la chiusura invernale. (Paradossalmente la funicolare negli anni passati era chiusa anche durante la gara di ciclismo primaverile, eppure permette di collegare comodamente i vari quartieri di collina con Cassarate e quindi il Centro quando le strade sono chiuse al traffico!)

Per l’ubicazione è stato preso come criterio la facilità di accesso, vicinanza di trasporti pubblici, la centralità? Sono stati considerati p.e. il bosco tra Cardiocentro, Percorso Vita e Centro di Calcolo? Il bosco sotto la SUPSI?

Nella risposta del Municipio all’interrogazione riguardante il progetto simile per Carona, nel 2014, si dice che è previsto un finanziamento di 200'000 fr provenienti dai “crediti necessari per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità ciclabile”. Sono già stati usati questi fondi, in vista di questi diversi progetti?”

Inoltre si deve riflettere sul pricing dei posteggi esistenti, tenuto conto che si andrà a creare una nuova dinamica di domanda e offerta e che in ogni modo questa deve essere abbinata ai prezzi dei mezzi pubblici. (Parentesi: visto che le bellezze paesaggistiche sono – oltre che un’attrazione - anche un bene pubblico, il pagamento del posteggio è un modo per finanziare la cura del paesaggio.) Considerando l'accresciuto interesse che vi sarà per i posteggi esistenti, quale politica di prezzi si immagina il Municipio? (Conferma dell'esistente, nuovo tariffario, offerta combinata attrazione+posteggio, attrazione+mezzo pubblico, o altro)

Cordialmente,

consiglieri comunali

Melitta Jalkanen

Nicola Schoenenberger

Fausto “Gerri” Beretta Piccoli

Marco Jermini

Simona Buri

Giordano Macchi

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