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Mauro Damiani - Il DECS difende il monopolio!
Redazione
11 anni fa

Si sappia che in Ticino ci sono aziende che non riescono a battere un chiodo anche perché uno dei responsabili nel generare una dannosa concorrenza è il Cantone. Esso si ritrova quindi suo malgrado a difendere situazioni ambigue, piuttosto di introdurre i necessari correttivi per evitarle.

Un comune della Vallemaggia, nell’ambito di un progetto legato alla gestione della qualità presso i comuni ticinesi, ha assegnato nel marzo del 2014 un mandato di consulenza a un’azienda tra i quali dipendenti figurano pensionati dello Stato. Ma come ha fatto questo comune della Vallemaggia ad affidare un mandato a un consulente, così tanto tempo prima che il progetto venisse presentato ai Comuni nel luglio del 2014 a Sant’Antonino, occasione in cui era stata confermato che i consulenti avrebbero dovuto seguire un percorso formativo al quale l’azienda che ha ricevuto il mandato in anticipo non deve nemmeno assoggettarsi visto che vi partecipa in qualità di relatore? Non sarà che il consulente (che nel frattempo ha acquisito altri mandati) disponeva di informazioni delle quali nessun altro a quel momento poteva disporre e le ha messe a disposizione del Comune?

Interpellata al riguardo, la Divisione della Formazione Professionale del Dipartimento della cultura e dello sport (DECS), risponde per scritto dicendo sostanzialmente che il pensionato è stato ingaggiato perché aveva l’esperienza e la conoscenza (e così i nostri giovani disoccupati non acquisiranno mai né l’una, né l’altra) e che ciò è conforme alla LORD, modificata di recente per casi analoghi dove è stata introdotta una disposizione che sancisce come “dopo la cessazione del rapporto di impiego, le persone che intraprendono un’attività privata dipendente o indipendente non possono assumere mandati di rappresentanza nell’ambito di pratiche che hanno già trattato come dipendenti dello Stato” e che questo non sarebbe il caso della fattispecie. In realtà, il consulente in questione, quando era ancora un dipendente dello Stato, si occupava della stessa materia. Chissà come si sente il Legislativo cantonale nel constatare che è sufficiente che un pensionato assuma mandati di consulenza e non di rappresentanza, per poter fare esattamente quello che faceva prima, in barba alla LORD? Un ultimo spunto di riflessione è legato al fatto che l’azienda in questione, impiegando pensionati, può evidentemente offrire le proprie prestazioni a prezzi ben al di sotto di quanto chiede normalmente il mercato; un vero e proprio dumping interno che di fatto genera una distorsione del mercato al quale le aziende potenzialmente concorrenti non avranno mai accesso. Coloro i quali affermano che grazie a questo percorso formativo coordinato dal DECS, si eviteranno situazioni ambigue … sono i primi a generarle … affaire à suivre?

Mauro Damiani, candidato nr. 66 al Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi, Lista 1

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