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Maurizio Taiana - Armi, è una questione di fiducia
Maurizio Taiana - Armi, è una questione di fiducia
Maurizio Taiana - Armi, è una questione di fiducia
Redazione
7 anni fa

Come alcuni contrari alla ripresa della direttiva UE sulle armi hanno già citato, uno dei motivi per cui essa debba essere respinta è certamente la sicurezza del singolo privato. Un altro motivo dei contrari è la tradizione, o ancora l’incognita su futuri inasprimenti. Esiste un rapporto tra stato e popolazione, ovvero la fiducia reciproca. Lo stato attualmente garantisce la libertà di possesso delle armi da fuoco dando fiducia al cittadino, così come il cittadino non abusa di questa fiducia.

Questo vuol dire che un gruppo di cittadini potrebbe aggredire lo stato in qualsiasi momento con le stesse armi che lo stato gli ha fornito, ma non avviene perché abbiamo la democrazia diretta che tutto sommato, funziona bene. Basta guardare la vicina Francia, con le rivolte dei gilet jaunes. Li questa fiducia si è rotta, ed è palese a tutti chi veramente abbia il potere. Da un lato un governo che nessuno vuole ormai più ma armato, dall’altro civili con i sassi.

L’idea del cittadino soldato è nata da questa situazione: laddove il governo non fosse stato più in grado di garantire la libertà dei suoi cittadini sono loro stessi ad avere la possibilità di difendersi, anche dal governo stesso. Ora, con un esercizio di immaginazione invito voi lettori a pensare se crediate che nella situazione attuale, con le libertà che abbiamo, con le armi e la cultura ad essa collegate, il governo del nostro stato possa permettersi di avere l’80% del paese in rivolta come avviene in Francia.

La quasi totalità degli altri stati non ha i cittadini armati. Certamente non li addestra e non li arma. Ultimamente addirittura sono gli stati che vanno a disarmare i cittadini. Sono i governanti ad avere e sfoggiare le armi, mentre i civili devono inchinarsi. Votando a favore della ripresa della direttiva UE, il divario tra cittadino-sovrano e governo va aumentando, cedendo un pezzo della propria libertà ad un’entità denominata governo.

Mantenendo la legislazione attuale si riconferma ancora una volta la fiducia nei cittadini, nelle persone che abitano questa terra come voi, me, od il vostro vicino di casa. Non di meno è una di nuovo una presa di coscienza dei diritti e dei doveri che tale libertà comporta. Pertanto, se credete veramente che la popolazione non sia più in grado di farsi carico di questa libertà e non meriti la fiducia da parte delle istituzioni di cui ha goduto negli ultimi secoli, votate per cederla. Ma siatene coscienti.

Maurizio P. Taiana

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