
On. Bertoli, chi vive nel Paese dei Balocchi?
Sulle pagine de ‘laRegione’ del 14 ottobre abbiamo potuto leggere l'on. Manuele Bertoli che accusa il Plrt di vivere nel Paese dei Balocchi. Ciò a fronte della proposta di (finalmente!) alleggerire il carico fiscale di imprese e persone fisiche di CHF 100 milioni sull'arco di 4 anni. Tra il taglio della spesa e un aumento "temporaneo" delle imposte, Bertoli sceglie la seconda opzione. Opinione ideologicamente coerente la sua, certo, ma riteniamo necessario, a fronte delle sue accuse, rimettere la chiesa al centro del villaggio.
Cominciamo da alcune cifre: l'importo erogato dal Cantone per assegni famigliare integrativo e assegno di prima infanzia (ricordiamolo, prestazioni che oltrepassano di gran lunga la classica assistenza) in soli 3 anni, dal 2009 al 2012, è cresciuto di del 18% (da 40 a 47 milioni di CHF) (da notare che il 96% dei fruitori di tali prestazioni vive in Ticino da meno di 5 anni!). Altro esempio: la spesa per i sussidi di cassa malati dal 2007 al 2011 è letteralmente esplosa, passando da 167 milioni del 2007 a ben 284 milioni (+70%) nel 2011, con il risultato che, ad oggi, ben 100'000 persone usufruiscono di un contributo per i premi di cassa malati. Ebbene, a fronte della dimostrazione che è la spesa per la socialità ad essere fuori controllo, a noi pare proprio che a vivere nel Paese dei Balocchi siano coloro che difendono, per evidenti motivi elettorali, il principio dei sussidi a canna dell'acqua. Diamo atto a Bertoli di essere perlomeno trasparente nel dichiarare la sua preferenza per un aumento delle imposte rispetto al taglio della spesa. Purtroppo c'è da pensare che non vi sarà scarsità di politici pronti – pur proclamando a gran voce "road map" e revisione dei compiti dello stato – ad affossare per il loro tornaconto elettorale le misure di risparmio varate dal Consiglio di Stato. Si veda già solo come si tergiversa sulla tematica della riduzione dei sussidi di cassa malati, proposta dal Governo, prendendo in considerazione le possibilità offerte dai modelli alternativi. A fronte di questa situazione, in un Cantone la cui politica è fossilizzata e in cui la competitività rimane sempre di più al palo, gli sgravi fiscali sono più che mai necessari. Parlare di aumenti delle imposte "temporanei" (ricordiamo che anche le imposte federali dirette sono "temporanee"…) è un affronto verso chi, a costo di sacrifici e fatica, lavora per generare la ricchezza che finanzia le giostre del Paese dei Balocchi.
Matthias Bizzarro, Vicepresidente Giovani Liberali Radicali Ticinesi
(commento pubblicato su La Regione di oggi, giovedì 17 ottobre)
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