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Matteo Quadranti - Video sulla polizia prioritari?
Redazione
13 anni fa

Negli ultimi giorni la stampa ha dato risalto al fatto che questo Governo, su richiesta del Consigliere di Stato Norman Gobbi, in data 27 marzo 2013 ha deliberato un mandato diretto alla Liberatv Sagl di Lugano di cui sono soci e gerenti Marco Bazzi e Andrea Leoni, con sede presso la fiduciaria Revigeco SA. Si tratta di un mandato di 65'000 franchi per realizzare dei video promozionali (o didattici?) della Polizia cantonale. La stampa riferisce che “si tratta di ben 13 filmati, della durata fra gli otto e i dodici minuti l’uno, «in merito alle attività dei vari reparti della Polizia cantonale». Video promozionali della Polizia, il cui scopo non è meglio precisato, che finiranno nel budget destinato alla “Campagna di prevenzione in materia di circolazione stradale”. Insomma, soldi destinati alla promozione di un miglior comportamento sulle strade, per cercare di limitare il numero di incidenti, di feriti, e anche di morti, che finiranno invece nelle tasche della Liberatv Sagl”. A quanto riportato sempre dalla stampa e riconosciuto dagli stessi interessati, sarebbero stati i titolari di Liberatv Sagl a proporsi al Consigliere di Stato Gobbi “verso fine dello scorso anno” - ovvero a fine 2012, e dopo aver costituito la loro Sagl a settembre 2012 - per realizzare “materiale video per l’istruzione dei futuri agenti”. Se lo spirito imprenditoriale e d’iniziativa di Liberatv Sagl non può essere censurato – ci mancherebbe! Ognuno è libero di proporsi e formulare progetti anche all’ente pubblico - , il seguito - ovvero che questa neocostituita Sagl abbia ottenuto la commessa attraverso incarico diretto ex art. 13 cpv.1 della Legge sulle commesse pubbliche - desta invece rinnovate perplessità sulle norme relativa ai mandati diretti. Tant’è che la reazione di diversi media e personalità politiche (le più varie per provenienza e appartenenza) si è fatta immediatamente sentire. A giusta ragione in quanto il tema dei mandati diretti non è nuovo e si presta sempre, e quindi non solo in questo caso, a speculazioni, a volte fondate a volte meno. Senza ripercorrere qui la rassegna stampa relativa a questa vicenda senz’altro nota al governo, non possiamo che accodarci a coloro i quali ritengono la scelta e le modalità della delibera, e ancor più la necessità di realizzare dei video promozionali per la Polizia, piuttosto discutibile. Soprattutto in tempi di vacche magre dove si chiedono risparmi a tutti e quando la pubblicazione di un concorso aperto ai numerosi operatori del settore in Ticino (e ve ne sono molti) avrebbe potuto mettere tutti sullo stesso piano di partenza e condotto alla presentazione di offerte concorrenziali magari anche da parte di ditte che da anni pagano oneri sociali, assumono apprendisti, ecc… Se poi la facoltà del governo di deliberare con mandati diretti non è al momento in discussione di per sé, in quanto la legge la consente, forse ci si poteva attendere anche un occhio di riguardo verso il CISA – Conservatorio internazionale di scienze audiovisive e i suoi giovani diplomandi o verso la Facoltà di Comunicazione dell’USI. Atteso come non si è proceduto ad un concorso, non è dato sapere se il costo di tali video sia o meno esoso, concorrenziale e/o corretto. Ulteriore aspetto è quello a sapere come mai la realizzazione di tali video promozionali per la polizia sia stato ritenuto prioritario da questo Governo. Se il Governo ritiene di dover effettuare dei video promozionali o delle “pubblicità progresso” per le attività dello Stato e se ritiene questa tipologia di attività siccome prioritaria, non era piuttosto opportuno elaborare dapprima un concetto globale che coinvolgesse anche gli altri dipartimenti con le loro desiderata? In tal caso anche la cifra del mandato avrebbe senz’altro superato quella consentita per il semplice incarico diretto e quindi si sarebbe dovuto aprire un concorso pubblico con tutti i crismi del caso. Ciò premesso, chiediamo al lodevole Consiglio di Stato: 1) Se conferma gli estremi della delibera 27 marzo 2013

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