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Matteo Quadranti - Scuola del turismo: non tutto è chiaro!
Redazione
12 anni fa

Interrogazione parlamentare - Scuola superiore alberghiera e del turismo (SSAT) e Istituto di management turistico (IMAT): non tutto è chiaro!

In data 19 dicembre 2012, il Consiglio di Stato rispondeva (7279/mm/140), ai miei due atti parlamentari seguenti:

- Interrogazione 17 settembre 2012 n. 223.12: La Scuola superiore alberghiera e del turismo (SSAT) di Bellinzona gode di uno statuto speciale?

- Interpellanza 5 ottobre 2012: Scuola superiore alberghiera e del turismo (SSAT): altre domande sorgono.

In data 19 agosto 2014, il Consiglio di Stato ha risposto (3548/fc/60) alla mia ulteriore

- interrogazione 27 giugno 2014 n. 128.14: Scuola superiore alberghiera e del turismo (SSAT) e Istituto di management turistico (IMAT): tutto davvero a posto?

Orbene, quest’ultima risposta lascia pensare, seppure tra le righe della formulazione, che nonostante l'inchiesta amministrativa promossa dal Governo nei confronti della Direzione della SSAT abbia concluso che non sussistono gli estremi per adottare provvedimenti di natura disciplinare nei confronti degli interessati, la gestione della scuola non sia scevra di problemi, alcuni dei quali concernenti l'interpretazione che la Direzione della scuola ha dato del concetto di Unità Amministrativa Autonoma (UAA).

Poiché il Parlamento sarà presto chiamato a prendere decisioni importanti concernenti le UAA, è di interesse per i deputati e per il pubblico conoscere con esattezza dove e come i meccanismi che oggi reggono le UAA permettano l'insorgere di situazioni particolari che potrebbero risultare prossime agli estremi della compatibilità con le regole che gestiscono la normale pubblica amministrazione.

A questo proposito, per implicazione, la risposta alla domanda numero 4 dell'interrogazione succitata lascia intendere che vi sia stato un certo numero di tali situazioni. Il rapporto dei periti, stando a quanto risulta nella risposta, ha infatti portato a formulare alcune raccomandazioni, che cito:

"a) l'invito alla direzione della SSAT a segnalare puntualmente alla Divisione della formazione professionale le particolarità relative alla gestione dell'Istituto durante l'anno trascorso tramite rapporto dettagliato che accompagna il consuntivo

b) l'invito alla Divisione della formazione professionale ad effettuare controlli e chiedere spiegazioni alla SSAT su voci di spesa particolari ed eccezionali

c) l'invito al Controllo cantonale delle finanze a verificare e segnalare nel rapporto periodico le spese particolari ed eccezionali per consentire annualmente ai diretti interessati ed alla Divisione della formazione professionale una presa di posizione".

Le implicazioni di questa formulazione sono a mio avviso, molto chiare:

a) Se si invita la Direzione SSAT a segnalare puntualmente le particolarità gestionali concernenti l'Istituto, significa che in passato ciò non è stato fatto (non risulta, in effetti, dai rapporti di gestione della SSAT pubblicati regolarmente sul sito dell'ICEC http://www.sccbellinzona.ch/index.php?id=381), e che queste particolarità hanno determinato delle situazioni potenzialmente problematiche.

b) Se si invita la DFP ad effettuare controlli e chiedere spiegazioni su voci di spesa particolari ed eccezionali, significa che in passato 1) la DFP ha omesso di effettuare tali controlli, e che 2) alcune delle voci di spesa della SSAT siano state tali da meritare tali controlli.

c) Se si invita il CCF a verificare e segnalare queste spese particolari per consentire una presa di posizione da parte della DFP e della Direzione SSAT, significa che alcune di queste spese eccezionali sono state tanto problematiche da richiedere una giustificazione da parte della Direzione della scuola e che la DFP avrebbe, in prima istanza, dovuto chiedere spiegazioni.

D'altra parte, la documentazione pubblica concernente le finanze della SSAT e dell'IMAT lascia intravvedere aspetti problematici, pur senza entrare nella contabilità specifica che certo sarà stata alla base della promozione di un'inchiesta amministrativa concernente le finanze della scuola.

In primo luogo: nella mia interpellanza parlamentare del 5 ottobre 2012 avevo sottolineato come la SSAT mettesse in conto alla contabilità dello Stato oltre 120'000 Fr. (2010, 2011) per acquisto di alimentari per il ristorante scolastico, e chiedevo quali rientri finanziari per vendita di pasti fosse indicata poiché non vi era nessuna ovvia voce contabile in proposito. Nella risposta si indicava che tale voce sono i "buoni pasto per allievi". Tuttavia questi ammontano a meno di 20'000 Fr.

In secondo luogo: nel rapporto di Gestione della scuola si indica come l'IMAT (ora chiuso) riportasse ogni anno dei piccoli utili, ottenuti tuttavia rovesciando sulla contabilità dello Stato i costi per il personale di ruolo e altre spese. qualora questi fossero stati addebitati all'IMAT, questi utili si sarebbero rivelati per quel che erano, cioè delle rilevanti perdite. Se questo giustifica pienamente la chiusura in nome del risanamento finanziario, resta comunque ovvio il ripetersi di uno schema contabile: come nel caso del ristorante scolastico, i costi erano rovesciati sulla contabilità dello Stato, e gli utili registrati separatamente.

Sempre a proposito dell'IMAT, i medesimi rapporti di Gestione indicano delle spese per trasferte fuori da ogni proporzione rispetto ai progetti gestiti dall'istituto. In particolare, per l'anno 2006 l'IMAT ha speso 36'999.75 per “missioni di lavoro”, quando gestiva una decina di progetti di cui 8 in Ticino, uno a Berna (elencato ma non ancora iniziato) e uno sul S. Bernardino.

A partire da queste premesse, chiedo al Consiglio di Stato:

Di fornire un elenco completo (si sottolinea la richiesta di completezza, per permettere di valutare nel dettaglio i limiti delle regolamentazioni attuali delle UAA) delle situazioni in qualche modo problematiche concernenti la gestione finanziaria della SSAT, classificate per grado di problematicità rispetto alle norma generali di gestione della Pubblica Amministrazione e accompagnate da una spiegazione, caso per caso, della ragione per le quali in generale queste situazioni sono problematiche e come, nei casi specifici, siano giustificabili in base alle particolarità della Scuola. Questo almeno a partire dal momento in cui la SSAT è diventata una UAA. Nel caso delle situazioni maggiormente anomale, si chiede di indicare se esse sussistessero anche prima della trasformazione della SSAT in UAA. Di indicare come mai, nei casi più problematici, la DFP non abbia ritenuto di dover chiedere delle spiegazioni. Per quanto tempo si è protratta la pratica di addebitare le uscite alla contabilità generale dello Stato e accreditare le entrate a sezioni contabili particolari della scuola (ristorante scolastico e IMAT, in particolare)? Questa procedura è conforme alle indicazioni contabili da seguire nell'amministrazione pubblica? Cosa ne è stato degli "utili" registrati in queste sezioni particolari? Sono stati spesi? Come si spiega la differenza di circa 100'000 Fr tra le uscite per cibo e le entrate per pasti nel ristorante scolastico? Come mai le entrate del ristorante scolastico si riducono ai "buoni pasto per allievi"? Non mangiano lì anche docenti e funzionari? Come si spiegano "missioni di lavoro" dell'IMAT per quasi 37'000 in un anno quando i cantieri aperti erano tutti in Ticino e Mesolcina? Corrisponde al vero che nella settimana del 25 agosto 2014 l'intera direzione della SSAT va (è andata) a fare un ritiro prescolastico in Trentino invece che farlo in una altrettanto amena località turistica ticinese? Quante volte in passato è avvenuto che la direzione facesse ritiri all’estero invece che in Ticino? Quale particolarità esclusiva della scuola giustifica queste trasferte e quindi queste spese? Il costo di questo ritiro è a carico dei membri della direzione personalmente o della SSAT?

Matteo Quadranti, deputato PLR

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