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Matteo Quadranti - NO alla riduzione delle Guardie di confine
Redazione
12 anni fa

Interrogazione parlamentare - Tagli sul personale della Confederazione: diciamo subito NO alla riduzione delle Guardie di confine e nel servizio civile.

A quanto consta l’Amministrazione federale ha tempo sino a settembre 2014 per formulare delle proposte al Consiglio e al Parlamento federali in relazione al programma di risparmio sul personale federale che dovrebbe portare ad una riduzione dei costi di ca. 300 Milioni di franchi.

A quanto pare si parla sin da ora che queste misure di risparmio, per quanto attiene all’amministrazione delle dogane, potrebbero portare ad una riduzione di 140 impieghi nel servizio civile e di 120 agenti fra le guardie di confine.

Orbene, tenuto conto della situazione particolare del Ticino, e del Mendrisiotto in misura ancor più marcata, per quanto attiene al tema della sicurezza (fatto che oseremmo definire notorio e che non necessita di maggiori illustrazioni salvo rammentare il recente incontro tra i Municipi del Mendrisiotto con il Capo dipartimento delle Istituzioni), riteniamo che si debba fare subito tutto il possibile per evitare che a Berna si pensi anche soltanto di ridurre posti di lavoro, segnatamente quelli sopra indicati.

Il Ticino e il Mendrisiotto hanno formulato richieste pressanti di maggior impiego di forze dell’ordine sul territorio e al confine. Ovviamente non si può pensare solo ad una maggiore presenza della Polizia cantonale ma bisogna che le Guardie di confine non solo non vengano ridotte ma anzi vanno aumentate e ciò anche tenendo conto della mozione del CN Marco Romano che è stata accolta dalle Camere federali. Pertanto la voce circolante secondo cui a Berna si pensa ai tagli di personale sopra indicati pare francamente una presa in giro e ciò tanto più che a fronte di paventati disavanzi, i conti della Confederazione si sono chiusi con un utile miliardario.

Ciò premesso si chiede al Consiglio di Stato:

Se intende intervenire (se del caso nuovamente e puntualmente) a Berna, sia verso il Consiglio federale sia verso l’Assemblea federale (in particolare le Commissioni finanze dei due rami del parlamento), senza tralasciare la deputazione ticinese, al fine di scongiurare i tagli sopra indicati ma anche per chiedere che venga rispettato l’impegno di aumentare gli effettivi in Ticino.

Nell’attesa di risposta, vi porgiamo i nostri migliori saluti.

Matteo Quadranti

Samuele Cavadini

Corrado Solcà

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