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Matteo Quadranti - Legge sui fiduciari, pronta per l’entrata in vigore?
Redazione
14 anni fa

Lo scorso 23 marzo inoltravo un’interrogazione (n.88.12) con la quale chiedevo se la legge cantonale sui fiduciari approvata dal Gran Consiglio il 1 dicembre 2009, e risalente ad un messaggio governativo del 6 marzo 2007, fosse stata ancora insabbiata ritenuto che passavano mesi senza che nessuna attività da parte del Dipartimento delle istituzioni venisse espletata. L’interrogazione è servita a sortire dal cassetto il dossier, come emerge da quanto riassumo qui di seguito. Ma ora mi chiedo e chiedo: è davvero tutto pronto? In un articolo apparso su La Regione il 27 marzo 2012 il capostaff della Divisione delle Istituzioni, Francesco Catenazzi, affermava che, dovendo peraltro rispondere il Consiglio di Stato alla mia interrogazione, “adesso come adesso non vedo problemi tali da comportare un ritardo ulteriore nella messa in vigore della Lfid che si prevede per metà 2012”. In tale articolo veniva intervistata anche Cristina Maderni, presidente della FTAF (Federazione ticinese delle associazioni fiduciarie), la quale auspicava pure l’entrata in vigore della Lfid al più presto possibile affinché si garantisse una qualità dei servizi per evitare che sulla piazza ticinese si presentassero altri “venditori di fumo”. Con una celerità non abituale (sic!), il Consiglio di Stato rispondeva alla mia interrogazione il 28 marzo 2012 (no. 1642/mm/140) - risposta a cui rinvio per sintesi – dicendo che l’entrata in vigore sarebbe per metà 2012, in corrispondenza con la naturale scadenza del mandato dell’attuale Consiglio di Vigilanza che, con la nuova legge assumerà nuove ulteriori competenze. Nel frattempo, si è apparso sulla stampa un ennesimo scandalo finanziario sulla piazza luganese. Inoltre, se il Dipartimento delle Istituzioni non se ne fosse ancora reso conto, il dibattito sull’argomento e soprattutto sull’urgenza assillante di norme del settore finanziario e fiduciario, ha avuto un seguito pure sulla stampa. In allegato mi permetto annettere due contributi qualificati apparsi sul Corriere del Ticino a firma dell’avv. Prof. Paolo Bernasconi (11.4.12) e della presidente FTAF, Cristina Maderni (13.4.12) Sembrerebbe superfluo doverlo affermare, ma l’entrata in vigore di una legge ancora non è sufficiente a renderla effettivamente eseguibile e efficiente, quindi atta davvero a risolvere i problemi se poi non si dotano gli organi preposti delle adeguate risorse e norme applicative. A soli 3 mesi dall’entrata in vigore finalmente prevista, il regolamento di applicazione sarebbe pronto ma non ancora passato in Consiglio di Stato, la Convenzione risorse e il regolamento interno all’autorità di vigilanza sono ancora in fase di preparazione. Di conseguenza si chiede al Governo:  come mai, visto che la nuova autorità di Vigilanza sarà indipendente dall’Amministrazione cantonale, non è ancora pronta la Convezione sulle risorse tenuto conto che la Legge è stata approvata nel 2009? L’attuale Consiglio di Vigilanza, a cui sono stati delegati anche alcuni compiti di preparazione del futuro regolamento interno, ha chiesto da tempo la nomina di un/una giurista aggiuntiva e di un/una segretario/a per svolgere le nuove mansioni che gli incomberanno già dall’entrata in vigore della Lfid. Come mai il dipartimento delle Istituzioni non ha ancora nemmeno pubblicato i relativi bandi di concorso? Come può pretendere il Dipartimento delle Istituzioni che la legge venga applicata se non vi è il personale minimo necessario? Non ritiene il Dipartimento delle Istituzioni che la dotazione di personale addetto ad assolvere i compiti della Lfid e relativo Ispettorato debba essere subito adeguata onde evitare l’impossibilità di una reale vigilanza sui promotori finanziari residenti in Ticino e all’estero, operanti senza autorizzazioni, senza requisiti di legge, senza capitale minimo né garanzia? Concorda il Consiglio di Stato sul fatto che tali “abusivi” tolgono clienti e lavoro ai fiduciari autorizzati e rovinano la credibilità della piazza finanziaria? Quali sono i m

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