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Matteo Quadranti - A Balerna si affilino gli argomenti, non le armi
Redazione
13 anni fa

Il referendum contro il progetto di moderazione del traffico nel centro di Balerna è riuscito. Ciò può anche essere un bene e un buon esercizio democratico. La democrazia, quella vera, non si definisce però solo attraverso la maggioranza, ma attraverso l’accettazione del dissenso, l’assenza totale di intolleranza.

Orbene se vi è un dissenso sul progetto che di fatto è stato approvato col consenso di tutte le forze politiche elette in rappresentanza dei cittadini, dal Municipio, dal Consiglio comunale e dal Cantone; se tale dissenso esistesse o persistesse malgrado le varie serate informative, pubbliche o partitiche, organizzate negli ultimi anni da chi in tale progetto ci crede, è giusto che si dia avvio alla campagna che ci porterà al voto.

Ma, care cittadine e cari cittadini, cerchiamo di fare in modo che la campagna sia sugli argomenti e non sui non-argomenti. Da un lato come dall’altro, quindi anche da quello dei referendisti, si abbia la correttezza di accettare chi la pensa diversamente senza scadere in intolleranze, accuse o avanzare teorie del complotto, dell’abuso, di chissà quali macchinazioni. Insinuare ad es. anche solo il dubbio che le autorità abbiano in qualche modo “influenzato, circuito o obbligato” un Comitato dell’Assemblea dei genitori a prendere una posizione favorevole al progetto, oltre che falso e pretestuoso tanto da essere un non-argomento, appare francamente poco rispettoso (intollerante) delle persone che di quel comitato fanno parte.

Si tratta di persone adulte che si saranno fatte la loro opinione sul progetto e tale opinione merita quantomeno lo stesso rispetto di quella degli avversari al progetto. Non si vede perché avrebbero dovuto tacere. E poi chi decide, e con quale autorità, chi è legittimato ad esprimersi e chi no? L’Assemblea dei Genitori è una componente della Scuola prevista dalla Legge sulle scuole e gode di una propria autonomia organizzativa e decisionale. Il suo Comitato, come altre varie componenti, hanno seguito sin dall’inizio il Piano di Mobilità Scolastica nel frattempo adottato dal Municipio e approvato anche dal Cantone.

Tale Piano è stato in buona parte dei suoi aspetti integrato nel progetto di moderazione del traffico del centro Paese. Un non-argomento in senso contrario sarebbe quello di insinuare dubbi sulle modalità, sui mezzi di propaganda, sulla correttezza con cui sono state raccolte le firme per il referendum. Ma così non si parla dei pro e dei contro del progetto ma di aria fritta. Chi è convinto della forza delle proprie tesi si attenga a quelle senza trascendere. Solo così faremo un servizio alla democrazia comunale.

Chi è a favore del progetto non ha interessi diretti o personali e pensa che sia un bene per il Comune. Ora che si pretenda di dare ad intendere che tutti quelli - tra cui professionisti ed esperti - che negli ultimi 4 anni circa si sono occupati di stilare, correggere e migliorare un progetto che renda più sicura la “piazza” siano degli emeriti deficienti ed incapaci, questo non è francamente rispettoso e democratico da parte di chi ha raccolto firme facendo appunto leva su un proprio diritto democratico.

Cerchiamo di attenerci ai dati oggettivi quali ad es. i costi del progetto che sono quelli indicati nel messaggio municipale e che non hanno influenza sul moltiplicatore poiché la moderazione del traffico è un investimento mentre il moltiplicatore è influenzato da altri parametri. Basterebbe guardarsi le leggi in materia! Cerchiamo di attenerci alla realtà e non all’utopia di nuovi tunnel o nuove tangenziali irrealizzabili se non a costi stratosferici e in tempi semmai biblici (non siamo la città di Berna). Cerchiamo di “non confondere il burro con la ferrovia”: il progetto di moderazione del traffico ha seguito un suo iter procedurale e di valutazione come previsto peraltro per legge e altrettanto ha fatto la domanda di costruzione di tre palazzine dietro alla Villa vescovile.

Se il Municipio ha rilasciato di recente la licenza edilizia, respingendo le opposizioni e dando anche risposta ai firmatari di una petizione, è perché esso, dopo seri approfondimenti e verifiche da parte di esperti e autorità superiori, ritiene che tale progetto sia conforme alle leggi e norme in vigore. L’esecutivo deve attenersi alle leggi e non agli umori, alle congetture e alle ipotesi d’incremento del traffico quando queste o sono smentite o altre soluzioni sono già state studiate o allo studio. Quindi non si mescolino progetti distinti che non si influenzano l’un l’altro. Vi invito a moderare “la passione” e a ragionare, riflettere, informarvi sul progetto prima di deporre la scheda nell’urna. Balerna si merita almeno questo.

Matteo Quadranti, vice sindaco di Balerna

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