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Matteo Pronzini - Sanità: più vigilanza e coinvolgimento per migliorare qualità
Matteo Pronzini - Sanità: più vigilanza e coinvolgimento per migliorare qualità
Matteo Pronzini - Sanità: più vigilanza e coinvolgimento per migliorare qualità
Redazione
9 anni fa

Mozione: "Ambito sanitario: potenziare l’autorità di vigilanza ed il coinvolgimento del personale e degli utenti alfine di migliorare la qualità delle cure"Nella sua risposta ad alcune interrogazione (202.16, 209.16, 2.17) relative al lavoro di vigilanza delle autorità cantonali in ambito sanitario il Consiglio di Stato fa delle considerazioni interessanti in relazione al numero di persone attualmente assegnate a quest’importante compito. Aldilà del giudizio sulla qualità del lavoro svolto è palese che il personale assegnato all’Ufficio del Medico cantonale è insufficiente:

Oltre a rispondere alla logica delle cose, una diversa impostazione non sarebbe comunque attuabile a fronte del fatto che l’autorità di vigilanza superiore (Cantone) è chiamata a sorvegliare il buon andamento delle cure e dell’assistenza erogate da 63 enti gestori di case anziani, 15 ospedali e cliniche e 32 spitex, oltre che da 7'000 operatori sanitari al beneficio del libero esercizio. A questa attività sono dediti 5/6 collaboratori, compreso il personale di segretariato.

Analogo discorso per quanto riguarda la Commissione di vigilanza sanitaria (CVSan):Per quanto riguarda i casi che per legge vanno trasmessi alla Commissione di vigilanza sanitaria (CVSan), va rilevato che questa commissione è composta da membri di milizia, attivi professionalmente in più settori, ed è presieduta da un Magistrato. Il Capo dell’Ufficio di sanità svolge anche il lavoro amministrativo e di istruzione preliminare per questa commissione. Come diversi settori dell’amministrazione cantonale, anche la CVSan si trova confrontata con un importante aumento del carico di lavoro, a seguito in particolare della caduta nel 2007 dei contingenti per gli operatori sanitari stranieri ed anche di una maggiore sensibilizzazione degli utenti ai propri diritti e alla possibilità di segnalare possibili violazioni degli stessi all’autorità competente.L’istruzione delle denunce per la CVSan è solo una parte dei compiti di vigilanza dell’Ufficio di sanità, che si aggiunge alla gestione dei procedimenti amministrativi e contravvenzionali di sua diretta competenza. A fronte dell’aumento costante delle pratiche in tutti i settori, che ha causato difficoltà e ritardi, sulla scorta anche di un audit interno condotto nel 2013, all’Ufficio di sanità sono state accordate delle parziali risorse supplementari, riallocandole da altri settori, compatibilmente anche con le misure di risparmio intraprese. Ciononostante gli accumuli e la gestione corrente a tutt’oggi numericamente importante non hanno ancora permesso di recuperare tutti i ritardi.

Alla luce di queste considerazioni ed al fatto che al momento attuale vi sono delle grandi lacune della regolamentazione di criteri di qualità che le strutture e gli operatori sanitari devono rispettare (ad esempio nell’ambito delle case anziani le regolamentazioni esistenti risalgono al 2003, fatte dall’allora medico cantonale Cassis) inoltro la seguente mozione:

  • Il personale assegnato all’Ufficio del Medico cantonale è raddoppiato;
  • Il personale assegnato alla CVSan è raddoppiato;
  • L’obbligo di rappresentanza del Cantone nell’organo amministrativo deve essere esteso a tutte le strutture sanitarie stazionarie e ambulatoriali (ospedali, case anziani, aiuto domiciliare, ecc) ed aumentato a 3 rappresentanti;
  • Tra questi 3 rappresentanti vi deve essere un rappresentate del personale ed uno degli utenti (o loro rappresentanti) attivi nella struttura;
  • Nella CVSan devono essere integrati 2 rappresentanti del personale e 2 rappresentanti degli utenti;
  • Per tutti gli ambiti relativi alla legge sanitaria e LCaMal l’autorità cantonale propone e/o aggiorna le direttive per controllo della qualità delle cure preferibilmente tramite delle disposizioni legislative;
  • Matteo Pronzini, MPS

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