
Interrogazione: "LIA, chi “importa” la concorrenza sleale in Ticino?"
Fatta la legge, trovato l’inganno: a quanto pare c’è chi ha già trovano il modo di aggirare le disposizioni della Legge sulle imprese artigianali (LIA) assumendo i cosiddetti “padroncini” e i distaccati come dipendenti ad interim. La LIA, che prevede l’obbligo di iscrizione all’albo per le imprese e gli artigiani indipendenti che vogliono lavorare in Ticino, aveva lo scopo era di contenere l’afflusso massiccio di imprese estere che praticano concorrenza sleale agli artigiani locali non conformandosi ai CCL in vigore nei settori dell’edilizia primaria e secondaria. Il problema è che le disposizioni sono state scritte senza prima sapere esattamente chi assume i notificati e attraverso quali canali. Se padroncini e distaccati vengono assunti come lavoratori ad interim significa che sono le imprese ad assumerli, sono quindi loro che “importano” la concorrenza sleale sul nostro territorio. In quest’ottica risultano ancora più scandalose le affermazioni del presidente Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC) Gian-Luca Lardi. In un'intervista alla "NZZ am Sonntag", Lardi ha sostenuto che sarebbe il CCL ad essere responsabile dell’afflusso della manodopera estera e del licenziamento dei dipendenti più anziani.
I canali con i quali possono essere assunti gli interinali sono due: attraverso le agenzie di prestito di personale oppure tramite le “assunzioni di impiego”, cioè lavoratori notificati ad interim assunti direttamente da imprese con sede in Ticino per al massimo 90 giorni. Visto l’incremento registrato negli ultimi anni da entrambe le categorie è possibile che il “trucchetto” di assumere padroncini e distaccati come “falsi interinali” sia già in atto da tempo allo scopo di aggirare i controlli che si concentrano due queste due categorie.
Le ore di lavoro fornite dalle agenzie di prestito personale sono aumentate in modo esponenziale fra il 2000 e il 2015 passando da 1,7 milioni a 7,6 milioni, in pratica si sono moltiplicate 4,5.Quanto al lavoro notificato, globalmente quasi il 65% del lavoro svolto dal totale dei notificati è da attribuire alla “assunzioni di impiego”. I padroncini, sui quali si è incentrata la discussione negli ultimi anni rappresentano il 13,3% del totale del lavoro notificato e i distaccati circa il 21,8%. Il personale notificato assunto direttamente da imprese ticinesi inoltre è quello che ha subito il maggiore incremento negli ultimi dieci anni.
Anche il settore delle costruzioni - dove inizialmente vi era una forte incidenza di padroncini e distaccati - sembra seguire questa tendenza: nell’edilizia principale il lavoro svolto dalla assunzioni d’impiego rappresenta 179 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (ETP) e questa categoria ha ormai superato quella dei distaccati (162 ETP) e si piazza di molto davanti a quella dei padroncini (69 ETP). Nell’edilizia secondaria la classifica invece vede in testa i distaccati, seguita da padroncini e assunzioni di impiego. A questi dati però mancano le ore di lavoro fornite dalle agenzie a prestito.Rimane inoltre da appurare quanti padroncini e distaccati vengono assunti da privati e quanti da imprese. I committenti infatti possono essere sia privati che ditte. Se si vogliono davvero proteggere gli artigiani locali, il primo passo è quello di sapere chi è il principale responsabile dell’assunzione di notificati.
Chiedo pertanto al Lodevole Consiglio di Stato
1 A quanti posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (ETP) corrispondono le ore di lavoro fornite dalle agenzie interinali nei settori dell’edilizia principale e secondaria?
2 Quanti padronicini vengono assunti da imprese ticinesi? A quanti ETP corrispondono?
3 Quanti distaccati vengono assunti da imprese ticinesi? A quanti ETP corrispondono?
4 A quanti ETP corrispondono in totale le prestazioni fornite dalle agenzie interinali, alle assunzioni di impiego, dai padroncini e dai distaccati assunti da imprese dell’edilizia primaria e secondaria? Quale è la loro percentuale sul totale degli impieghi del settore?
5 Quanti e quali controlli vengono effettuati sui lavoratori ad interim e sulle assunzioni di impiego? Quanti su padroncini e distaccati? Matteo Pronzini, MPS
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