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Matteo Muschietti - Lettera aperta ai lavoratori frontalieri e ticinesi
Redazione
13 anni fa

Carissime e carissimi lavoratori frontalieri e ticinesi,

mi rivolgo a voi in questo periodo natalizio, dove tutto rallenta e c’è più spazio per riflettere, al fine di suggerire una soluzione ai problemi di inquinamento che attanagliano la popolazione del distretto di Mendrisio. Giornalmente dal valico di Chiasso passano 16'000 autovetture, dal valico di Brusata di Novazzano 9'800 vetture, dal valico di Stabio 15'000 vetture e dagli altri valichi del Mendrisiotto altre circa 5'000 vetture. Se a queste autovetture vengono sommate quelle della popolazione locale e quelle in transito sull’A2, arriviamo ad un traffico di 90'000 / 100'000 autovetture che transitano ogni giorno sulle strade del Mendrisiotto. Le autovetture che ogni mattino varcano i valichi, alla sera rientrano e di conseguenza l’A2 e le strade del Mendrisiotto assorbono un traffico doppio rispetto a quello summenzionato. Sono cifre troppo elevate per una conformazione geografica ad imbuto che si inserisce nella pianura Padana. I disagi causati da questo traffico caotico rappresentano, per chi vive in queste zone, un disturbo tale che negli orari di punta per percorrere 3 o 4 km ci si impiega fino a 45 minuti. La viabilità è paralizzata e le code non si contano più. I primi risultati negativi riguardo le polveri fini non hanno atteso come si soleva il mese di febbraio o di marzo, ma sono già arrivati in questo mese di dicembre : la soglia tollerata è già stata superata arrivando a 110 mg al m3 a Chiasso e a 95 mg al m3 a Mendrisio. Questi dati preoccupano in modo serio la popolazione che si ritrova con sempre più difficoltà per svolgere una vita regolare nel distretto. Infatti respirando quest’aria, le micidiali polveri si depositano negli organi respiratori e si è maggiormente soggetti a bronchiti, tracheiti, asma. I casi di tumore sono tristemente in aumento. Da non sottovalutare sono anche i rischi che corrono le donne incinte e i problemi di sviluppo che potrebbero colpire i bambini che portano in grembo. Insomma la salute nel nostro distretto è seriamente compromessa.

Ho più volte scritto e ribadito questo concetto e dato che non si riesce a venire a capo di questa anomala situazione, faccio appello a voi gentili ed egregi frontalieri e Ticinesi per dare una mano affinché il Mendrisiotto possa liberarsi da questa spada di Damocle sempre pronta a colpire chi vi abita. Basterebbe poco da parte vostra per migliorare fin da subito la situazione: CONDIVIDERE L’AUTO, dare un passaggio a chi giornalmente percorre lo stesso (o quasi) vostro tragitto. Già in passato ci sono state varie iniziative, vi ricordo “Liberalauto” (ancora attiva e raggiungibile al sito http://www.liberalauto.ch). Secondo le stime, attualmente le autovetture che entrano in Ticino sono occupate in media da 1,5 persone. Se fossero occupate da 3 o 4 persone, il traffico diminuirebbe sostanzialmente e consentirebbe una migliore viabilità per tutti e qualità di vita per chi abita nel Mendrisiotto. Lo stesso discorso è valido anche per la popolazione locale che si reca a lavorare in auto nel luganese o nel Sopra Ceneri.

Sono stati fatti moltissimi appelli per migliorare la situazione, ma in troppo pochi li hanno ascoltati e sono poche le ditte che hanno adottato il trasporto aziendale o che hanno sensibilizzato le maestranze acquisite all’estero per diminuire questo annoso problema. Anche i comuni della cintura di frontiera non hanno fatto nulla per creare parcheggi in modo da sgravare il traffico in entrata in Ticino, malgrado ne avrebbero la possibilità visto che dispongono di ampie zone piane. Non parliamo della Mendrisio-Varese, il nuovo tronco ferroviario, visto che anche qui si perde tempo per futili motivi e i lavori sono quasi fermi. Questa nuova linea era il fiore all’occhiello tra il Ticino e la Lombardia, ma non esiste la volontà da parte italiana di riprendere i lavori e concluderli al più presto. Da parte mia faccio appello alle istituzioni superiori (Cantone, Confederazione, Stato Italiano e Regione Lombardia, Province italiane e Comuni) affinché la Mendrisio-Varese diventi al più presto una realtà.

Concludendo, faccio appello al senso di responsabilità di voi tutti lavoratori che giornalmente vi recate o vi spostate in Ticino per assicurare, non con pochi sacrifici, un avvenire alle vostre famiglie, affinché durante le vacanze di Natale possiate riflettere su quanto appena scritto e organizzarvi in modo tale da migliorare con il vostro impegno (condividendo l’auto) la vita di chi abita nel Mendrisiotto garantendo un’aria migliore atta a salvaguardare la salute, bene prezioso ed insostituibile per una vita scevra da forti preoccupazioni.

A nome della popolazione del Mendrisiotto auguro a tutti voi un felice Natale e un anno nuovo ricco di soddisfazioni.

Matteo Muschietti, Presidente Consiglio Comunale Coldrerio

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