
Tassa sul sacco sì o no? Nelle ultime settimane questa domanda è stata sicuramente ricorrente nella testa dei cittadini ticinesi.Ma oggi la situazione nel cantone qual'é? Ci sono dei comuni, come ad esempio il mio di residenza che è Chiasso, che attualmente applica la tassa sul sacco. Chi produce più rifiuti che non sono riciclati, paga di più.Ci sono dei comuni, come quello di Lugano, dove ognuno indifferentemente da quanti rifiuti crea contribuisce tramite le imposte. Se guardassimo la Svizzera escluso il Ticino, nella parte tedesca la tassa sul sacco è già in vigore nella maggior parte dei comuni, nella parte francese invece la situazione si avvicina di piu al Ticino eccezion fatta per Friburgo. Ma indipendentemente dalla regione, la maggior parte dei comuni che ha introdotto questa tassa ha dichiarato che difficilmente tornerebbe indietro.
Questa nuova legge deve essere vista come un’opportunità, non solo per l'abbattimento dei costi dei rifiuti e per uniformare tutto il cantone, ma anche come cambiamento per diventare in fondo tutti un po' più "riciclatori"!
Il problema principale secondo me per i cittadini, è proprio il cambiamento che dovrà esserci in ogni economia domestica. La gente dovrà scegliere se iniziare a riciclare maggiormente e avere nel portafoglio qualche franchetto in più oppure fregarsene e assumersi i relativi costi.
In conclusione è corretto chiamarla tassa? Io penso sarebbe più corretto dire: assumersi le proprie responsabilità!
Quindi per il 21 maggio votate: Si alla tassa sul sacco!Perché detto francamente: Mi vöri piü pagaa per al sac dal rüt dai altri
Matteo Lordelli, vice-presidente Giovani Liberali del Mendrisiotto
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