
Quando mio nonno mi ha comunicato il suo desiderio di recarsi a vivere il resto della sua vita in un istituto medicalizzato per anziani (tradotto “casa anziani”), devo essere sincero mi si è creato un nodo alla gola. La stessa persona che io reputavo invincibile, ad un tratto si era trasformata in debole e insicura… tuttavia dopo qualche dubbio iniziale, ho accettato la sua scelta, in quanto reputo che solo noi stessi sappiamo e “dovremmo” riconoscere se il nostro fisico ha un limite… anche se ciò non sempre accade.
Case anzianiAttualmente in Ticino vi sono settantotto istituti, pubblici e privati, per la cura delle persone in terza e quarta età. Sembrano tante? Eppure, effettuando varie chiamate agli istituti, ci si rende immediatamente conto che per accedervi occorre mettersi in coda, in una lunga coda…La popolazione invecchia, il numero di anziani è in continua crescita, eppure dal 2000 al 2016 il numero di posti letto disponibile é aumentato (solamente) del 2,4% passando da 4’116 a 4’215.È il momento di cambiare e stare al passo coi tempi! Bisogna sicuramente investire in questo tipo di strutture ma parallelamente bisogna effettuare “promozione” alle stesse.
Servizi a domicilioNon tutti gli anziani reputano che la casa anziani sia la meta ideale per loro, questa scelta, dovrebbe avvenire solamente su atto volontario e convinto. Oltretutto, vi sono anziani che hanno e vogliono maggiore autonomia e indipendenza.Per queste ragioni è necessario investire in servizi di assistenza al domicilio, e di cura alberghiera.
Solitudine? No grazieSoprattutto quando si invecchia si rafforza il sentimento di solitudine. Una soluzione potrebbe essere quella di pubblicizzare maggiormente i centri diurni terapeutici e di svago per la terza e quarta età, e contemporaneamente quando si organizzano eventi pubblici si dovrebbe tenere conto anche di questa fascia di popolazione, coinvolgendola maggiormente.
Centro del movimentoUn progetto che ha suscitato il mio interesse personale si chiama: “Centro del movimento” a Chiasso. Si tratta di una palestra o meglio un luogo di incontro dedicato alle persone “over 65” con macchinari per l’allenamento moderni e la possibilità di creare un programma specifico in base alle proprie necessità. Questo tipo di iniziative devono essere sostenute mediaticamente e finanziariamente.
Io, tu, egli, noi, voi, essiÉ importante che le persone che lavorano a contatto, ma anche a favore degli anziani non li considerano un peso o un oggetto da parcheggiare... Ci vuole passione, disponibilità e un pizzico d’affetto... ricordate che un giorno potrebbero essere i vostri cari ad aver bisogno.Inoltre, é importante che i famigliari dedichino il giusto tempo ai loro cari, questo é rivolto in particolar modo ai più giovani. Non abbiate paura di uscire ed andare a bere al bar con vostra/o nonna/o... non vi riducete alla semplice foto con hashtag “non mollare” quando ormai é arrivato il momento di dirgli addio!!
Matteo Lordelli, membro di comitato “Sanità forte per tutti”
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