
Fermiamoci un attimo e riflettiamo… lo scopo e l’obbiettivo finale dovrebbe essere quello di dare al popolo Ticinese una sanità pubblica di alto livello e soprattutto in continuo sviluppo. Ma allora perché il consiglio di fondazione del Cardiocentro non va verso questa direzione… insieme a EOC e ai Ticinesi?
La vicendaLa Fondazione Cardiocentro nasce nel 1995 per volontà del Dr. E. Zwick che donò 30 milioni di CHF per creare una clinica di cardiochirurgia. Lo statuto prevedeva che, dopo 25 anni, la Fondazione stessa venisse sciolta e il suo patrimonio integrato nell’EOC. In seguito, la Fondazione Cardiocentro Ticino ottenne in concessione dall’Ente Ospedaliero Cantonale la superficie del terreno posto di fianco all’Ospedale Civico di Lugano, anch’esso, per la durata di 25 anni. Tuttavia, negli ultimi mesi vi è stata l’opposizione da parte del consiglio di fondazione a rispettare tale accordo, rifiutando ogni proposta da parte di EOC. Nell’ultimo periodo è in atto la raccolta firme per chiedere in sintesi di sciogliere l’attuale fondazione ,per crearne una nuova con un consiglio di fondazione costituito da sette persone tra cui 4 rappresentanti del Cardiocentro, di conseguenza il potere decisionale non muterebbe rispetto all’attuale fondazione.
NSI, IOSI, CCTAttualmente il Neurocentro della Svizzera Italiana e l’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana sono due degli istituti parte di EOC, essi sono riconosciuti in tutto il mondo per l’alta efficienza nelle cure e i risultati ottenuti nella ricerca. In dettaglio, lo IOSI viene ritenuto un punto di riferimento nazionale ed europeo per la lotta ai tumori, investe più del 15% del proprio budget nella ricerca.L’integrazione del Cardiocentro nell’EOC, sancirebbe la nascita di un nuovo istituto con ampia autonomia gestionale e clinica, che andrebbe ad unirsi ai due citati in precedenza. Tutto ciò permetterebbe alla struttura di consolidare i risultati ottenuti e di crescere ulteriormente.
Che le mie volontà siano rispettateCito Art. 4 “La fondazione ha una durata di 25 anni, dopodiché tutto il suo patrimonio diverrà proprietà dell’Ente Ospedaliero Cantonale.” Nel momento in cui il Dr. Zwick effettuo la donazione per la costituzione della fondazione mise per scritto le sue volontà (vedi sopra). Vogliamo dunque non rispettare le volontà di un defunto? Personalmente mi auguro che alla mia morte, le mie volontà vengano rispettate, nonostante esse possano non soddisfare tutti.
Un bene di tutti e per tuttiIl Cardiocentro Ticino è nato con una finalità di pubblica utilità, l’obbiettivo era ed è quella di dare alla popolazione Ticinese una struttura cardiaca di alto livello! È giunta l’ora che i Ticinesi si prendano la loro struttura e soprattutto è corretto che sia data la possibilità alla struttura di crescere ulteriormente e ottenere così ancor più visibilità. Ciò può avvenire solo dentro e insieme a EOC! In una sanità Inter-Cantonale così agguerrita, solo l’unione fa la forza… e un Cantone frammentato non arriverà mai al traguardo. Gli interessi della collettività devono venir prima dei singoli interessi privati!
Un solo TicinoSiamo un Cantone piccolo di circa 350’000 abitanti, il quale da sempre è diviso fra Sottoceneri e Sopraceneri e, a volte, addirittura per regioni. Se vogliamo restare al passo col resto della Svizzera, dobbiamo eliminare questi preconcetti e iniziare a considerarci una regione unica che parte da Chiasso e arriva ad Airolo, ma soprattutto dobbiamo iniziare a lavorare tutti con obbiettivo comune… una sanità di alto livello.
In conclusione, bisogna lasciare da parte gli interessi personali e privati e iniziare davvero a prendere a cuore quelli della collettività. I Ticinesi hanno diritto di potersi curare con una medicina di alto livello nel proprio territorio, ma ciò può avvenire solo se si va tutti nella stessa direzione, insieme.
Matteo Lordelli, membro comitato “sanità forte per tutti”
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