Cerca e trova immobili
Ospiti
Matteo Lordelli - Apprendistato e poi...?
Matteo Lordelli - Apprendistato e poi...?
Matteo Lordelli - Apprendistato e poi...?
Redazione
9 anni fa

L’intervista a quattro apprendiste dell’ultimo anno, fa capire che il mettersi in gioco passa soprattutto dal perfezionamento professionale e dalle conoscenze linguistiche. Quali sono le paure e le certezze dei ragazzi che quest’anno finiranno il loro percorso? Sono stati abituati per qualche anno allo stesso posto tutti i giorni, alla stessa azienda, ad una certa stabilità e ora? E’ vero lo sapevano già dall’inizio la data termine del contratto, è come quando arriva la pioggia, lo puoi intuire dal cielo ma te ne rendi conto solo quando l’acqua inizia piano piano a sfiorarti e tu maledici te stesso per non esserti preparato abbastanza scordando l’ombrello a casa... E’ ora di (ri)mettersi in gioco.

In che modo? Nel miglior modo per facilitare il futuro professionale che più preferiscono. Ma non hanno paura? Devo essere sincero, la risposta delle ragazze che ho intervistato mi ha sorpreso. Per quanto con qualche timore giustificato, è stato un no. Il fatto di doversi rilanciare o meglio di doversi mettere in gioco in fondo per la prima volta, la interpretano come fonte di stimolo, poter mettere in mostra le proprie capacità, a se stessi e ai futuri datori di lavoro. Penso questo sia dovuto anche all’ottimo lavoro svolto dall’azienda formatrice e di conseguenza quello dei formatori d’apprendisti che hanno seguito queste ragazze.

A questo punto la domanda che mi è sorta più spontanea è stata: ma se non riesci a trovare un posto di lavoro? L’idea sarebbe di partire a studiare una lingua, i giovani intervistati ritengono che prima o poi dovranno essere perfezionate, soprattutto il tedesco. Il desiderio più ambito però, resta quello di poter aggiungere al proprio curriculum vitae un po’ d’esperienza professionale. Questo tipo di scelta la reputo sbagliata, considerato che se una persona ha il desiderio o sente il dovere di perfezionare una lingua, dovrebbe prendere il primo aereo in partenza verso quella destinazione. Questo perché una volta entrati stabilmente nel mondo del lavoro, è sempre più di facile fare la scelta di interrompere la propria attività e andare via per un breve o lungo periodo che sia. Inoltre le ragazze intervistate hanno in programma di perfezionare la loro istruzione o di specializzarsi ulteriormente a livello professionale.

In conclusione, reputo che per noi giovani, il Cantone metta a disposizione tantissime possibilità. Ogni ragazzo ha la possibilità di perfezionare le proprie capacità personali e di ottenere attestati tramite corsi o perfezionamenti professionali. Il problema principale è che i ragazzi non sono a conoscenza di queste possibilità poiché non sufficientemente sponsorizzate. Mettere a disposizione uno strumento che però nessuno conosce e di conseguenza non utilizza, non è solo un peccato ma è anche uno spreco di risorse. Questo mio pensiero è condiviso da tutte le ragazze. Infine reputo corretto ringraziare le quattro apprendiste dell’Ente ospedaliero cantonale che ho intervistato e mi hanno permesso di scrivere questo articolo: Alessia, Giada, Giulia e Tania. In bocca al lupo per i vostri imminenti esami!

Matteo Lordelli, 

Vice-presidente Giovani Liberali Radicali del Mendrisiotto

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata