
PRO VELO Ticino, associazione per la tutela degli interessi dei ciclisti e per la promozione della bicicletta, ha preso atto con stupore della decisione del Consiglio comunale di Bellinzona, di lunedì 12 marzo, di bocciare la mozione (inoltrata da Bellinzona vivibile) che chiedeva un trattamento diverso dei parcheggi privati per biciclette rispetto alle costruzioni accessorie. In diversi quartieri della capitale le costruzioni accessorie non sono infatti ammesse dal piano regolatore. Per contro il piano regolatore impone un numero minimo di parcheggi per automobili, mezzo sicuramente più inquinante della bicicletta. PRO VELO Ticino ritiene la bocciatura della mozione un ulteriore incomprensibile ostacolo alla realizzazione di ciò potrebbe essere una vera «capitale cantonale della bicicletta». Per promuovere seriamente un tale progetto, oltre a una rete di ciclopiste capillare e alla sua regolare manutenzione, sono necessarie anche infrastrutture per il parcheggio delle biciclette, sia pubbliche che private. La decisione del Consiglio comunale sembra contrapporsi alla nuova tendenza che si sta delineando a livello cantonale - la promozione della mobilità ciclabile come alternativa al traffico motorizzato congestionato nelle zone urbane - e che da qualche tempo si constata anche negli slogan programmatici di candidati di diversi partiti alle prossime elezioni comunali. Matteo Buzzi, membro di comitato PRO VELO
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