
A Muralto in questi anni è aumentata la videosorveglianza a circuito chiuso su tutto il territorio comunale. Purtroppo, malgrado questa nuova infrastruttura, negli ultimi anni è diminuita anche la presenza di agenti di polizia sul territorio. Nel nostro comune, infatti, gli agenti non sono più presenti 24 ore su 24. Nelle ore dove sono assenti, il territorio comunale dovrebbe essere pattugliato dalla polizia di Locarno e Minusio.
Da giovane liberale radicale faccio molta fatica a credere che con questo sistema si possa garantire maggiore sicurezza alle cittadine e ai cittadini. Il Grande Fratello è un mezzo che permette alla polizia unicamente di avere un supporto maggiore nella risoluzione di eventuali crimini. Questo sistema è infatti assolutamente inefficace se non abbinato a un corpo di polizia di prossimità che possa offrire un tempestivo concetto di sicurezza.
La videosorveglianza può (forse) dimostrarsi efficace puntualmente, tuttavia, non risolve il problema nel suo insieme. Per fare ciò sarebbe necessario videosorvegliare l’intero territorio comunale e mettere i Muraltesi all’interno di un Truman Show.
Ma che effetti avrà sul lungo andare? In una prima fase ci offrirebbe un maggiore controllo ma con il passare del tempo si verificherebbe un senso di assuefazione che porterebbe i cittadini ad avere un falso senso di protezione. Infine, il costo: questo sistema ha alleggerito le casse comunali di quasi 800 mila franchi (più 26 mila di manutenzione annua) quando il Municipio avrebbe potuto assumere uno o due agenti di polizia e offrire la sorveglianza dei quartieri più efficacemente.
Una possibile e più giudiziosa soluzione potrebbe essere quella di fare due passi indietro e rivedere il concetto di polizia del nostro comune, ritornando al tavolo con i corpi di polizia dei comuni che ci affiancano per instaurare nuovamente delle collaborazioni intercomunali.
Matija TerzićCoordinatore Muralto democraticaPresidente GLRLV
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