
Ecoincentivi
Il prossimo 14 giugno voteremo in pratica sul credito quadro voluto per promuovere la mobilità sostenibile nel nostro Cantone. Governo a Parlamento hanno licenziato e votato il messaggio che prevede di investire dal 2014 al 2018, un importo di poco più di 16 milioni a questo scopo. Una parte del credito sarà a favore d’incentivi per l’acquisto di veicoli super-efficienti (cash-bonus) per la mobilità privata, per quella in condivisione, aziendale o pubblica, una parte a favore della rete di ricarica per auto elettriche e delle stazioni di rifornimento di gas metano, un’altra per promuovere programmi di mobilità aziendale e il carpooling ed infine una ulteriore a favore della consulenza.
Una buona parte del finanziamento arriva dagli accantonamenti dal vecchio sistema degli ecoincentivi sull’imposta di circolazione, mentre il rimanente sarà prelevato con un aumento temporaneo ed estremamente ridotto della tassa di circolazione. Il modestissimo aumento dell’1.5% è in media 7 franchi all’anno per 4 anni, paragonato all’equivalente di due tazze di caffè all’anno.
Contro tale credito, i giovani PLR e UDC hanno lanciato un referendum che mette in discussione la modifica della Legge sulla circolazione. Hanno raggiunto lo scopo facendo leva sul sempre efficace quanto populista ’basta tasse’.
La visione intavolata dal Consiglio di Stato mira a migliorare la qualità di vita facendo leva su incentivi che colmino il gap fino al momento in cui le tecnologie a bassissimo impatto siano effettivamente concorrenziali sul mercato. È quindi una visione sostenibile a lungo termine e va sostenuta.
I vantaggi del messaggio sono innumerevoli e qui di seguito ne sono elencati alcuni tra i più importanti:
La spinta con le misure a favore della mobilità sostenibile aiuterà a fare decollare una nuova nicchia di mercato;
Saranno create opportunità per l’economia locale, in quanto si potrà fare in modo che l’elettricità necessaria sia rinnovabile e locale, ossia prodotta da sole, acqua o biogas prodotti in Ticino, e che quindi i posti di lavoro e l’indotto legati alla produzione e alla distribuzione di energia rinnovabile restino in Ticino;
Vi sarà un forte stimolo all’ammodernamento del parco veicoli ticinese. Vi sarà pure un aumento di diffusione di auto a gas che hanno minori emissioni. Da ricordare che il parco veicoli elvetico è quello con le più alte emissioni di CO2 a livello europeo;
Con le facilitazioni per l’acquisto di navette aziendali e la promozione del car-pooling sarà possibile diminuire il traffico pendolare;
I fondi di circa 5 milioni di franchi finora accantonati dal vecchio sistema degli ecoincentivi sull’imposta di circolazione, potranno essere ridistribuiti, nello spirito previsto della legge, agli automobilisti virtuosi ticinesi;
Il credito quadro consentirà di apportare importanti migliorie alla già esistente rete di ricariche pubbliche RiParTI, affinché questa rete sia resa compatibile con le evoluzioni tecnologiche più recenti, e quindi adatta a tutti i veicoli di nuova generazione oggi in commercio;
Non da ultimo l’esemplarità di questa proposta potrebbe portare il Ticino ad essere un progetto faro con possibilità di avere fondi da Berna.
Per poter mettere in atto tutte le misure previste dal messaggio a favore degli ecoincentivi e della mobilità aziendale, votiamo un sì convinto il prossima 14 giugno. I tempi per l’auto elettrica sono quasi maturi e dopo una fase di investimento iniziale l’elettrificazione del parco veicoli potrà procedere senza ulteriori incentivi.
Massimo Mobiglia, presidente WWF Svizzera Italiana
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