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Massimo Frassi - PVP, bus, traffico e tram? No, Uber
Massimo Frassi - PVP, bus, traffico e tram? No, Uber
Massimo Frassi - PVP, bus, traffico e tram? No, Uber
Redazione
10 anni fa

L’app di Uber sta incontrando molti ostacoli ai suoi piani per i trasporti cittadini, e le sue battaglie con i servizi Taxi già esistenti ne sono solo l’inizio. 

UBER è solo un’Applicazione? UBER è stata creata nel 2009 da due ingegneri informatici Californiani. Il progetto prevedeva laddove norme e regolamenti di attuazione dei Piani di trasporto pubblico fossero maggiormente flessibili, fornire un servizio di tipo Privato, al cittadino utente che ne potesse usufruire a propria discrezione. Banche e Azionisti decidono di investire in seguito all’interesse dimostrato dal pubblico in questa applicazione per diffonderla a livello mondiale. Con una combinazione ben finanziata di lancio ed infiltrazione locale, Uber spera di sorpassare i servizi concorrenti e le regolamentazioni più severe. Molti infatti si chiedono quali siano i reali obiettivi di UBER, con un’ offerta combinata, non ultimo la Smart Routes, un servizio di carpooling che effettua i tragitti degli autobus di linea, mira ad ottenere il controllo delle Amministrazioni mediante APP. Fine della Politica.

Segnare la condanna a morte per gli attuali modelli di trasporto pubblico di massa. Passando da fornitore di servizi ad operatore di infrastrutture sulle strade pubbliche, privatizzando una parte sempre maggiore dell’infrastruttura dei trasporti pubblici che sarebbero lasciati decadere, Uber offrirebbe opzioni di trasporto marginalmente ottimizzate ( Smart Routes, Uber Pop ,UberX, UberBLACK,) solo ed unicamente per un suo tornaconto.

Uber mira ad essere coinvolta nel governo della città – modellando le nuove capacità amministrative degli ambienti urbani. Vuole avere un ruolo attivo nella creazione della politica urbana, determinando come le città crescono e si sviluppano, rendendole cosi una piattaforma per la proliferazione di sistemi “Smart” e “data base”. Uber, come dicevo, è più interessata al governo urbano che a diventare un servizio di trasporto taxi. Sta giocando alla politica tecnologica per gettare le basi di nuove forme di amministrazione.

Uber ha conquistato molte città, unicamente quelle dove le Amministrazioni Locali sono “deboli”e in parte influenzabili. Esso ha potuto insediarsi con aggressività, supportando finanziariamente i Comuni in deficit, aggiudicandosi di fatto la gestione territoriale.

Uber a Lugano

Uber non ha personale dipendente. Si affida a Autisti, spesso non qualificati, per eseguire un determinato servizio. I requisiti richiesti per accedere a Uber sono marginali; una fedina penale pulita, una patente valida e un auto non più vecchia di 8 anni. Sufficienti per amplificare notevolmente il traffico cittadino, poiché chiunque, dal Ticino si confronterebbe con la possibilità di ottenere un “arrotondamento” di salario prestandosi a Uber a Lugano. I parcheggi cittadini, già oggi al collasso, sarebbero ulteriormente invasi da auto Uberiane.

I pagamenti mediante carta di credito, direttamente a UBER proprio per le motivazioni sopradescritte giocano un ruolo fondamentale sul controllo degli utilizzatori/ abitanti del territorio dove esercita. Le commissioni che incidono mediamente per il 15% non permettono una vera e propria appetibilità del servizio. In effetti le tariffe di Uber sono complessivamente più alte del normale servizio Taxi.

Avvocato Marco Vigilante, la tematica da Lei affrontata è sicuramente di interesse, sulle motivazioni che la spingono a commentare il piano dei trasporti pubblici locali scarsamente soddisfacenti, vetusti e lacunosi, mi trova pienamente d’accordo.

La informo che Stiamo approntando un progetto di riqualifica di tutto il sistema di trasporto Taxi, con la creazione di una centrale “fisicamente” (e non virtualmente) presente e innovativa sul piano tecnologico. Questo progetto rispetta i criteri imposti a Livello federale, cantonale e Comunale. Il tutto amministrato Legalmente e non ingloba il “mercato nero” di UBER.

Inoltre vi è in atto la costituzione di una autorevole Associazione di categoria, che permetterà pure di regolamentare, oltre al servizio qualitativo sicuramente migliore, anche le tariffe a ribasso per effetto di accordi in essere con i principali fornitori di strutture e servizi legati alla categoria.Massimo Frassi, Melide

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