
Da qualche tempo si sente parlare della volontà dei comuni del Medio-Alto Vedeggio di creare un nuovo svincolo autostradale a Sigirino, modificando e adattando l’attuale accesso al cantiere Alptransit. Pare altresì che il Cantone abbia finanziato l’allestimento di un progetto di massima, per tentare nuovamente di convincere la Confederazione, la quale aveva già bocciatol’idea (distanza troppo ridotta tra Rivera e Lugano nord, rampe esistenti non a norma). Per questa zona urge una riflessione sull’indirizzo pianificatorio globale, che metta in priorità la qualità di vita dei cittadini e l’ambiente (servizi, spazi verdi…). È da salvaguardare e potenziare il carattere naturale paesaggistico, valore fondamentale che ha spinto numerose famiglie a trasferirsi in valle e che potrà garantire un futuro sostenibile all’intera regione. Purtroppo il Piano di Agglomerato del Luganese (PAL), in seconda versione, non dà delle risposte chiare, anzi lascia volutamente campo libero all’interpretazione, così che il rischio di ritrovarsi con un altro pasticcio in “stile Pian Scairolo” è veramente concreto. Dietro la volontà di realizzare tale svincolo (volontà, a detta dei suoi sostenitori, condivisa con l’intera regione) si nasconde unicamente l’obbiettivo di rilanciare la zona industriale di Mezzovico, che da qualche tempo ha ripreso il suo sviluppo edile con la creazione di nuovi ingombranti capannoni. Ma non è una buona notizia. Purtroppo tale situazione si sta riproponendo in più parti del Ticino: capannoni per la logistica e lo stoccaggio di merci che, oltre a qualche posto di lavoro per persone non residenti, portano traffico e spreco di territorio. Un’ulteriore uscita autostradale farà aumentare il traffico nell’intero comparto, e non solo. Infatti tale uscita sarebbe per lo più adoperata per evitare di utilizzare l’attuale uscita Lugano Nord, sgravando sì lo svincolo, ma intasando le strade cantonali a nord di Lugano (Taverne, Lamone, Origlio, Cureglia, Porza, Canobbio…), vanificando la volontà pianificatoria di creare un asse di penetrazione alla città per il tramite della galleria Vedeggio-Cassarate. Siamo tutti coscienti che l’attuale conformazione dell’accesso alla galleria Vedeggio- Cassarate è assolutamente da migliorare; ma solo la creazione di un punto di connessione con i mezzi pubblici potrà garantire un accesso fluido alla città anche in futuro. La costruzione di uno svincolo a Sigirino non si giustifica nell’ottica di risolvere il problema sopra citato, e non darà alcun beneficio alla regione, anzi. La Valle del Vedeggio dovrà essere pianificata in modo che i suoi abitanti non siano più costretti a utilizzare l’auto per lo svolgimento di tutte le attività quotidiane. Questo è l’obbiettivo che le amministrazioni si devono prefiggere. Lo sviluppo dell’intera valle deve passare dal potenziamento dei mezzi pubblici e dei percorsi di mobilità dolce che, oltre ad avere valenza turistica, possono garantire gli spostamenti brevi tra punti di vario interesse (zone abitative-stazioni, zone abitative-servizi…) in tutta sicurezza. Il traffico siamo noi e di questo dobbiamo essere coscienti; dobbiamo anche riconoscere che se, come in questo caso, una strada sotto casa ci potrebbe fare comodo, allora farà comodo anche a molte altre persone, con conseguente creazione di traffico e ingorghi che inevitabilmente ci daranno fastidio. Per la sezione dei Verdi del Luganese, Massimo Collura
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