
Alcuni anni fa, quando decisi di affacciarmi nel mondo politico in maniera attiva, ho senza ombra di dubbio evitato di accasarmi in gruppi che, a mio avviso, rappresentavano un modo di far politica antico e senza visioni globali. Dai qui la scelta logica di aderire al partito dei Verdi del Ticino, gruppo che a mio avviso rappresentava maggiormente l’idea di un partito giovane, dinamico e senza preconcetti formali su persone o idee. Grazie alla semplice struttura organizzativa e all’apertura delle persone, in poco tempo, sono arrivato a far parte del comitato cantonale e successivamente ad essere eletto quale coordinatore della sezione del Luganese.
In questi mesi ho potuto capire come sia difficile muoversi in questo mondo complesso dove i tatticismi e la comunicazione sono purtroppo molto più importanti che il lavoro concreto sul campo. Senza un’efficace comunicazione la gente non può vedere cosa stai facendo e quindi di conseguenza non ti conoscerà e non ti darà il voto.La visibilità politica oggi è tutto, l’immagine e il modo di porsi può essere fondamentale per una vittoria politica. Un politico troppe volte non è giudicato concretamente per quello che fa ma per come parla e come si pone di fronte ai media. Il politico oggetto, che grazie a un marketing accattivante riceve i consensi del popolo. Un sorriso, una stretta di mano, molte apparizioni televisive, abbinate ad abilità comunicative fanno un politico di successo. Un’impostazione eccessivamente mediatica nasconde però un pericolo intrinseco, quello della creazione del leader unico, che grazie ai consensi popolari, crede di essere infallibile staccandosi dalla realtà che dovrebbe rappresentare.
Invece di essere al servizio della squadra che rappresenta, chiede che la squadra sia al suo servizio per raggiungere degli obbiettivi che sono stati da lui decisi e magari in parte neppure condivisi. La pluralità di idee, il lavoro di analisi dei singoli temi indipendentemente da che parte arrivino, a visione globale della cosa pubblica, dal lavoro all’ambiente, sono i nostri fondamenti del fare politica. Sono fermamente convinto che i Verdi abbiano una grande squadra che lavora sodo e che, grazie alla professionalità dei suoi rappresentati, sta facendo molto sia a livello comunale che quello cantonale. Tutti i componenti della squadra che, dagli affezionati attivisti, ai consiglieri comunali sino ai gran consiglieri, dedicano con il cuore e passione tempo della propria vita nella causa in cui credono. Come detto però il lavoro non basta e la comunicazione è fondamentale per essere capiti ed essere votati. La squadra deve decidere che tipo d’immagine vuole dare verso l’esterno, che tipo di comunicazione vuole fare verso l’esterno.
Io molto umilmente credo che essere rappresentati da un leader unico, anche molto capace a livello politico e comunicativo, non sia compatibile con i valori verdi e di fatto non rappresenta la molteplicità di visioni e sensibilità che esistono all’interno di un gruppo positivamente eterogeneo, che trova quale elemento collante la salvaguardia dell’essere umano e l’ambiente che lo circonda. A mio avviso dobbiamo seguire l’esempio della natura che non lascia mai a una singola entità ilpeso di garantire il proprio futuro.
Massimo Collura (coordinatore I Verdi Sezione Luganese)
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